Omini e animaletti luminosi saltellano sulla tastiera di un pianoforte, producendo semplici scale e complesse melodie. A volte da soli, a volte in duetto con un pianista. È quello che si vede nel video dimostrativo del progetto Andante, esperimento musical-tecnologico a cura del Tangible Media Group, un team dello storico MIT Media Lab di Cambridge (Massachusetts, Usa) guidato dal professor Hiroshi Ishii.

Tangible Media Group, Andante

UN’ESPERIENZA SONORA
Il gruppo di ricerca porta avanti molteplici progetti volti a mettere in comunicazione il mondo degli atomi con il mondo immateriale dei bit, cercando di visualizzare i flussi di dati attraverso forme fisiche in movimento. Nel caso di Andante, la cui idea nasce da una visione pedagogica della musica, intesa come strumento espressivo, l’obiettivo è quello di promuovere un’esperienza sonora da vivere con tutto il corpo. Non a caso, il movimento simbolico scelto è l’atto del camminare, uno dei ritmi naturali del corpo umano.

UN PROGRAMMA PER IMPARARE
Il software è pensato anche come strumento didattico, per imparare a suonare il pianoforte divertendosi. “La tastiera del pianoforte è un’interfaccia che consente a una singola persona di suonare una musica molto complessa, più di ogni altro strumento. Di conseguenza, imparare a suonarlo spesso richiede un approccio di tipo cognitivo e simbolico, che sovrasta quello fisico ed emozionale. Possiamo fare un paragone interessante con l’utilizzo del computer, che pone simili problemi”, scrive Ishii. E continua: “Tuttavia, i pianisti imparano a suonare utilizzando l’intero corpo e la propria espressività, oltre che la comprensione di complesse strutture musicali”.

– Valentina Tanni

http://tangible.media.mit.edu

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.