Ci sono voluti ottantasei anni e più di trenta film a Paul Vecchiali perché Cannes si accorgesse di lui. La proiezione speciale fuori concorso di Le Cancre, relegata in una sala e ad un orario difficile da incastrare con gli altri impegni del carnet festivaliero, sapeva un po’ di burla più che di omaggio. Eppure nella sala il pubblico c’era, pronto a rinunciare a un film del concorso, a una conferenza importante, piuttosto che a lui. Il cinema di Vecchiali, essenziale nella forma e sofisticato nel contenuto, sempre orientato alla ricerca, è un’esperienza scopica tutta singolare che punta sulla tensione emotiva. In Le cancre, dodicesimo della serie catalogata col nome di #antidogma, il racconto diventa frammentario e rapsodico come la memoria del protagonista malato di cancro al cervello che cerca di recuperare gli eventi importanti del suo passato. Rodolphe e il figlio problematico sono i due cardini della storia: sullo sfondo del loro rapporto ambivalente tra la conflittualità e la reciproca dipendenza affettiva c’è il fantasma del passato. Il protagonista ricorda le donne, gli amori, gli incontri casuali e poi Marguerite (Catherine Deneuve), l’amore dell’infanzia mai dimenticato e diventato ossessione della vecchiaia. In un fermentare di suggestioni, nel fluire dei pensieri al ritmo di musiche demodé e ambientazioni camp emerge la profonda sensibilità e la delicata ironia di un cinema sopra le righe che non ha bisogno di orpelli per esistere. Abbiamo avuto il privilegio d’incontrare Vecchiali sulla Terrazza del Palais per farci raccontare le sue impressioni sul festival e chiedergli qualcosa in più sul suo film.

– Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.