Non è un film sul carcere” ha chiarito subito il regista Claudio Giovannesi, che col suo Alì ha gli occhi azzurri aveva vinto il Premio Speciale della Giuria al 7° Festival di Roma. “È una storia d’amore come Romeo e Giulietta, come L’amore al tempo delle mele. Con un po’ di Twilight…”.
Giovannesi era stato selezionato da Paolo Virzì quando era entrato al Centro Sperimentale – Scuola Nazionale di Cinema a Cinecittà. Quest’anno gareggia con lui nella stessa sezione: deve essere una bella soddisfazione per entrambi. Si è occupato anche di regia televisiva (vedi Gomorra), probabilmente lì ha avuto l’idea per girare questo film. Successivamente ha passato sei mesi come volontario nell’Istituto Penale per minori di Casal del Marmo per osservare da vicino i giovani detenuti. Quell’esperienza gli ha permesso di selezionare la maggior parte del cast, ma soprattutto di comprendere a fondo le dinamiche all’interno della struttura, dove uomini e donne non possono entrare in contatto fisico ma al massimo comunicare attraverso le sbarre.
La protagonista di Fiore, alias Daphne Scaccia, che il regista ha trovato per caso in una trattoria della periferia, finisce in galera per rapina. Lì scopre l’amore. Dall’altro lato della colpa che deve scontare per legge, c’è l’innocenza dell’età e l’aspirazione all’amore che rappresenta anche il suo riscatto. E poi c’è un papà, interpretato da Valerio Mastandrea in un momento particolarmente ispirato e fortunato della sua carriera. Abbiamo incontrato regista e attori sulla terrazza di Rai Cinema a Cannes, tutti felici dell’esperienza.

– Federica Polidoro

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.