L’idea di partenza non è certamente nuova, ma le opere di Sonja Hinrichsen possiedono una grazia tutta particolare. Da sempre interessata agli interventi nello spazio naturale, dal 2009 l’artista tedesca si è concentrata sulla pratica del “disegno su neve”. I suoi lavori, realizzati camminando attraverso candidi campi innevati con delle racchette ai piedi, si estendono leggeri sulla bianca superficie ghiacchiata come ricami. Linee disegnate passo dopo passo, affondando i piedi nella neve morbida, seguendo traiettorie a spirale e altri motivi di ispirazione naturalistica. Le opere che ne risultano, grandissime ed effimere come gran parte dei lavori di Land Art, durano una manciata di ore, ma vivono per sempre nella memoria di chi li ha visti, magari dall’alto, e di chi ha contribuito a realizzarli. In molte occasioni, infatti, la Hinrichsen ha coinvolto il pubblico nel processo, trasformandole in performance collettive di intervento sul territorio.

In questo video, girato dalla KQED Arts, l’artista discute l’ideazione e la realizzazione dei disegni e spiega, in una lunga intervista, le motivazioni che l’hanno spinta ad intervenire sul paesaggio naturale invece di dedicarsi ad altri generi artistici: “Gli esseri umani hanno riempito questo pianeta di ‘roba’. Come artista penso che non ci sia bisogno di creare ancora ‘cose’. Mi piace l’idea che il mio lavoro sia effimero”.

– Valentina Tanni

www.sonja-hinrichsen.com

 

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.