Processi alchemici, passaggi di stato, identità in mutazione, metamorfosi della materia, tra realtà e metafora. Dall’eracliteo “panta rei” fino al postulato di Lavoisier su cui si fonda una legge fondamentale della fisica – “nulla si crea, tutto si distrugge” – Luca Trevisani, durante la sua recente residenza al Macro di Roma ha indagato il senso dell’imparmanenza in natura e il concetto di necessaria trasformazione delle cose, delle forme, delle sostanze, attraverso un nuovo ciclo di opere da titolo Identity is a cloud. Let’s write down the book of water. Al centro, come spunto concettuale e immagine di riferimento, l’elemento acquatico, capace di evocare per eccelleza l’idea del movimento ciclico, con la sua infinita serie di trasmutazioni e con la sua capacità di ottenere volumi e consistenze sempre diversi.
Da qui è partito Trevisani per realizzare il suo primo film, Glaucocamaleo, girato quasi interamente al Macro, proprio nel periodo del suo soggiorno romano. Un’opera che è stata adesso selezionata dall’ottavo “Festival Internazionale del Film di Roma”: la prima sabato 9 novembre alle 17, negli spazi del Maxxi, con replica il giorno seguente alle 22.30.
Accanto a Trevisani, c’è anche un altro artista che arriva dalla terza edizione del programma Artisti in residenza e che approda al Festival diretto da Marco Müller: Riccardo Giacconi ha anche lui realizzato il suo film Chi ha lottato con l’angelo resta fosforescente durante i mesi di atelier nel museo capitolino. Il progetto, sviluppato in collaborazione con la poetessa Maria Luisa Spaziani, è legato al poema-romanzo Giovanna d’Arco (1990), una delle opere più sperimentali dell’intensa autrice torinese. Proiezioni ancora al Maxxi, il 9 e il 10 novembre, alle 20 e alle 14.30.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d'arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatorice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.