Ecco quali sono i più interessanti musei d’impresa tra Friuli Venezia Giulia e Trentino
Negli ultimi decenni i musei d’impresa si sono affermati come luoghi chiave per comprendere l’evoluzione non solo del tessuto economico, ma anche sociale e culturale del nostro Paese. Ecco quali visitare regione per regione
Raccontano la storia delle aziende italiane attraverso oggetti, documenti, prodotti e visioni che hanno segnato l’innovazione tecnologica, il cambiamento dei consumi e la trasformazione del costume. Ma non sono semplici archivi storici. I musei d’impresa, infatti, incontrano il mondo del lavoro, la creatività e la memoria collettiva insieme. Queste sono realtà dinamiche, in cui passato e futuro si intrecciano, dove il racconto di ciò che è stato si trasforma in una risorsa per immaginare ciò che sarà. Per questo è anche difficile definirli in modo univoco perché spesso ci troviamo di fronte a modelli ibridi: dall’archivio al museo esperienziale e dallo spazio espositivo al polo di produzione culturale e allo strumento di branding aziendale. In Italia, a rappresentare questo parterre è l’Associazione Museimpresa, nata a Milano nel 2001 per iniziativa di Assolombarda e Confindustria e oggi presieduta da Antonio Calabrò. Contando oltre 130 associati, la sua missione è promuovere e valorizzare i musei e gli archivi aziendali.
Ma dove trovare e come conoscere i musei d’impresa in Italia? Ecco la mappatura di Artribune, regione per regione: Friuli Venezia Giulia e Trentino.
Archivio Storico Generali – Trieste

A Trieste si trova uno dei più grandi archivi d’impresa del Paese: l’Archivio Storico di Assicurazioni Generali, riconosciuto dal Ministero della Cultura come bene di interesse nazionale. Con oltre 65.000 unità archivistiche, migliaia di volumi e documenti digitalizzati, offre uno sguardo unico sulla storia italiana e internazionale dal 1831, attraverso vicende note e sorprendenti, da Franz Kafka a papa Pio X, fino ai materiali legati alle missioni spaziali. Così, l’Archivio promuove ricerche, visite guidate e pubblicazioni, raccontando l’identità del gruppo. Il patrimonio culturale di Generali si estende anche alle Procuratie Vecchie di Venezia, oggi sede di The Human Safety Net. Qui la mostra (permanente) interattiva A World of Potential propone un percorso esperienziale dedicato alla scoperta delle proprie capacità, mentre l’Art Studio inaugura con un progetto di Atelier dell’Errore BIG sul tema del coraggio. Completano gli archivi storici di INA Assitalia e Toro Assicurazioni, anch’essi dichiarati beni culturali: raccolgono documenti, polizze, verbali e materiali che raccontano oltre un secolo di attività assicurativa e di trasformazioni sociali. Grazie alla progressiva digitalizzazione e alla consultazione online, questi fondi diventano oggi un patrimonio accessibile a tutti.
Archivio Storico Generali
Piazza Duca degli Abruzzi, 1,
34132 Trieste (TS)
Museo della Centrale idroelettrica di Malnisio – Malnisio (Pordenone)

Ospitato nella storica centrale “Antonio Pitter”, il museo rappresenta una preziosa testimonianza di archeologia industriale dei primi del Novecento. L’edificio conserva i macchinari originari (come turbine, alternatori e sistemi di regolazione) che raccontano la trasformazione della forza naturale in energia elettrica, offrendo al visitatore uno sguardo diretto sulle innovazioni tecnologiche dell’epoca. Il percorso espositivo combina la presenza fisica delle strutture storiche con dispositivi multimediali e soluzioni di realtà aumentata, attivabili tramite supporti digitali personalizzati, che permettono diversi livelli di lettura: divulgativo, esperienziale e tecnico. Attraverso installazioni interattive, proiezioni animate, archivi consultabili e approfondimenti dedicati alla geologia del territorio, alla costruzione delle infrastrutture idrauliche e all’organizzazione del lavoro, il museo propone un’esperienza immersiva capace di coinvolgere pubblici differenti, valorizzando al tempo stesso il ruolo della centrale di Malnisio nella storia energetica e industriale del territorio.
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Museo dell’ex Centrale idroelettrica di Malnisio
Via Alessandro Volta, 27,
33086 Montereale Valcellina PN
Cantine Ferrari – Trento

Tra le colline del Trentino, la Cantina Ferrari apre le sue porte a un percorso che è insieme racconto storico, esperienza sensoriale e omaggio alla tradizione vitivinicola del territorio. Un vero itinerario nel “bello e nel buono”, pensato per accompagnare i visitatori alla scoperta delle origini del celebre Trentodoc e della famiglia che ne ha custodito l’eccellenza per oltre un secolo. La visita parte dagli ambienti produttivi, dove antichi arnesi del mestiere dialogano con pupitre e file interminabili di bottiglie in affinamento. È qui, tra gli strumenti che evocano i primi esperimenti di Giulio Ferrari all’inizio del Novecento, che si rinnova ogni giorno la storia delle bollicine metodo classico. Ma il segreto della Cantina è il grande labirinto sotterraneo, in cui riposano milioni di bottiglie. Il percorso, poi, prosegue a Villa Margon, dimora cinquecentesca riportata all’antico splendore dalla Famiglia Lunelli. Gli affreschi e la struttura della villa testimoniano una tradizione viticola radicata nel territorio da secoli, molto prima che Ferrari intuì il potenziale dello Chardonnay trentino. Oggi la villa è sede di rappresentanza del Gruppo Lunelli e ospita periodicamente incontri, concerti ed eventi culturali. Tra gli spazi della Cantina trova posto anche una preziosa collezione di annate storiche e strumenti d’epoca: dalla caldaia che marchiava le antiche casse di legno agli utensili per la sboccatura à la volée, fino alla dosatrice d’argento realizzata su misura per Giulio Ferrari.
Cantine Ferrari
Via Ponte di Ravina, 15,
38123 Trento
Cantina Mezzacorona – San Michele all’Adige (Trento)

Il museo e percorso di visita della Cantina Mezzacorona, a San Michele all’Adige, si inserisce all’interno della Cittadella del Vino, un complesso architettonico e produttivo che rappresenta un modello avanzato di integrazione tra viticoltura, paesaggio e progetto contemporaneo. Nato da un articolato intervento di riqualificazione dell’area ex Samarec, questo restituisce al territorio un luogo di produzione e di incontro. L’itinerario accompagna il visitatore alla scoperta della storia cooperativa di Mezzacorona, dei processi di vinificazione e affinamento e del profondo legame con la Piana Rotaliana, attraverso ambienti emblematici come la barricaia, dove il tempo e il legno modellano l’identità dei vini. L’architettura firmata da Alberto Cecchetto, caratterizzata dalla grande facciata vetrata e dal tetto “a onda” ispirato alla pergola trentina, diventa parte integrante del racconto, esprimendo una visione in cui sostenibilità, innovazione ed eredità agricola convivono.
Cantina Mezzacorona
Via Tonale, 110,
38098 San Michele all’Adige TN
MondoMelinda – Segno (Trento)

Il MondoMelinda è uno spazio espositivo e narrativo che racconta l’identità agricola e cooperativa del Consorzio Melinda nel cuore della Val di Non, territorio storicamente vocato alla melicoltura di montagna. MondoMelinda si presenta come un luogo di incontro tra produzione e comunità, dove la storia di oltre quattromila famiglie di produttori prende forma attraverso il racconto della filiera, dei valori cooperativi e delle pratiche agricole sostenibili che caratterizzano il lavoro quotidiano nelle Valli del Noce. L’esperienza di visita integra dimensione culturale e sensoriale: dallo spazio dedicato alla conoscenza delle varietà di mele e delle tecniche di conservazione, fino allo shop e alla cantina che valorizzano i prodotti del territorio trentino, costruendo un legame diretto tra chi produce e chi consuma.
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MondoMelinda
Via della Cooperazione, 21,
38010 Segno TN
Museo della Centrale idroelettrica di Riva del Garda – Riva del Garda (Trento)

Il museo della Centrale idroelettrica di Riva del Garda offre un’esperienza di visita immersiva in cui architettura monumentale e ingegneria dialogano direttamente con il paesaggio del lago. Realizzata negli Anni Venti e affacciata sulle acque del Garda, la centrale è un capolavoro progettato da Giancarlo Maroni, architetto legato a Gabriele d’Annunzio e autore del Vittoriale degli Italiani. Oggi l’edificio accoglie il pubblico con allestimenti multimediali e interattivi che trasformano la visita in un percorso coinvolgente e accessibile a tutte le età, invitando a comprendere in modo intuitivo come l’acqua si trasformi in energia pulita. Inserita nel circuito di Hydrotour Dolomiti, la centrale di Riva del Garda è un luogo dove la storia dell’industrializzazione idroelettrica del Trentino si intreccia con una riflessione contemporanea sul rapporto tra risorse naturali, tecnologia e futuro sostenibile.
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Museo della Centrale idroelettrica di Riva del Garda
Via Giacomo Cis, 13,
38066 Riva del Garda TN
METS – Museo etnografico trentino San Michele – San Michele all’Adige (Trento)

Il Museo Etnografico Trentino San Michele è il principale luogo di conservazione e narrazione della cultura materiale e immateriale delle valli trentine, dedicato al racconto del sistema di sussistenza agrosilvopastorale e delle pratiche sociali che hanno modellato il territorio nel corso dei secoli. Il percorso espositivo si sviluppa come una lunga elica continua che attraversa 43 sale articolate in 25 sezioni su cinque livelli, accompagnando il visitatore in un viaggio tra agricoltura, allevamento, artigianato, gestione del bosco, vita domestica e forme di espressione simbolica. Dagli ambienti produttivi ricostruiti – come mulini, fucine, segherie e malghe – alle sezioni dedicate ai riti dell’anno, alla musica, ai costumi e alla devozione popolare, il museo propone una lettura integrata del rapporto tra comunità e ambiente. A completare l’esperienza, la cantina con le Sale Šebesta dedicate al vino e alla grappa, il giardino con le testimonianze della tradizione vitivinicola e un ricco sistema di risorse per la ricerca, che comprende una biblioteca specializzata, una mediateca, l’Archivio Provinciale della Tradizione Orale e materiali di studio sul territorio, rendendo il museo un centro vivo di conoscenza e trasmissione della memoria culturale trentina.
METS – Museo etnografico trentino San Michele
Via Edmondo Mach, 2,
38010 San Michele all’Adige TN
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