Sesso e algoritmi. Ed Fornieles a Roma

Basement Roma, fino al 23 dicembre 2016. Quello di Ed Fornieles è un progetto che riabilita pensieri negati, oppressi e refoulé. La realtà virtuale da lui proposta non nega la natura corporea di cui siamo fatti, piuttosto la ricorda. Attraverso la conversione delle pulsioni sessuali in bit audaci e provocatori.

Ed Fornieles – Truth table – installation view at Basement Roma, Roma 2016 – courtesy the artist & Basement Roma – photo Roberto Apa
Ed Fornieles – Truth table – installation view at Basement Roma, Roma 2016 – courtesy the artist & Basement Roma – photo Roberto Apa

Con Truth Table, Ed Fornieles (Petersfield, 1983) schematizza l’esperienza sessuale attraverso algoritmi randomizzati, dimostrando come l’astrazione tecnologica possa essere sorprendentemente rappresentativa. Si tratta di due stanze del piacere, con tanto di letto e oculus per VR, dove consumare un’indicibile avventura amorosa con avatar impertinenti e sfrontati: pura tecnologia “hard” per sentimenti solo convenzionalmente soft.
Si aspetta il proprio turno in una sorta di waiting room allestita con alcuni pannelli appesi alle pareti: una ruota della fortuna, una griglia con quadrati magnetici interscambiabili e un quadro con porzioni di corpo calamitate componibili secondo le proprie fantasie erotiche. Un non so che di caotico risveglia un certo desiderio ancestrale portato al diapason non appena si entra nelle due stanze proibite; ma l’oculus non mostra solo la preannunciata realtà virtuale di un’esperienza sessuale: sbandiera anzitutto il radicamento ipocrita a tabù non del tutto infranti e agli ultimi baluardi di un pensiero ancora troppo borghese.

Francesca Mattozzi

Roma // fino al 23 dicembre 2016
Ed Fornieles – Truth Table
BASEMENT ROMA
Via Ricciotti 4
06 94358667
[email protected]
www.basementroma.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/57058/ed-fornieles-truth-table/

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Francesca Mattozzi
Francesca Mattozzi ha un background da danzatrice che l’ha vista lavorare sia in TV che a teatro con coreografi di fama internazionale, quali Luca Tommassini e Martino Müller. È laureata in storia dell’arte e dell’arte ama soprattuto gli eventi perché, grandi o piccoli che siano, le permettono di esplorare e raccontare il panorama artistico e culturale contemporaneo. È curioso, ma quando non vedete Francesca a una vernice, una performance o un finissage, la trovate chissà dove a pianificare le prossime avventure.