Tre mostre esatte. A Napoli chez Dino Morra

Dino Morra Arte Contemporanea, Napoli – fino al 30 novembre 2016. Con Arash Radpour, Domenico Balsamo e Enzo Distinto, nuova trilogia di mostre negli spazi della galleria partenopea.

Domenico Balsamo - exhibition view at Dino Morra Arte Contemporanea, Napoli 2016
Domenico Balsamo - exhibition view at Dino Morra Arte Contemporanea, Napoli 2016

Un nuovo triumvirato estetico, alla Dino Morra Arte Contemporanea, attraversa le vibrazioni della vita per offrire un nuovo spettacolo che si disegna attorno ai temi della plurisensorialità, del multiculturalismo, della massmedialità.
Se Enzo Distinto (Napoli, 1965) nello Studio Space propone Universe People, una serie di lavori che oscillano tra immaginazione e realtà per generare fragranti interferenze linguistiche (le sue mappe topografiche frullano i vari tratti del mondo e li ripropongono sotto veste fantastica), con una grande installazione plurisensoriale, Domenico Balsamo (Napoli, 1979) invita nell’Underground Space ad attraversare la materia immateriale dell’arte e a percepire i rapporti che, tra interno ed esterno, tra dentro e fuori, condizionano il mondo della vita. Dal video alla fotografia, A/R Round Trip di Arash Radpour (Teheran, 1976) è, nel Floor Space, una smagliatura energica che chiude il percorso per indicare l’umanità in tutte le sue varie declinazioni e trasformare il contingente in materiale di verifica, in spazio di riflessione, in perimetro di racconti multietnici e multiculturali.

Antonello Tolve

Napoli // fino al 30 novembre 2016
Domenico Balsamo | Enzo Distinto | Arash Radpour
DINO MORRA
Piazza Enrico De Nicola 46
081 18745462
[email protected]
www.dinomorraartecontemporanea.eu

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/56186/balsamo-distinto-rapdour/

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.