Arcipelaghi lacustri. A Riva del Garda

MAG, Riva del Garda – fino al 6 novembre 2016. Il progetto d’arte contemporanea ospite del museo trentino è giunto alla quarta edizione. L’obiettivo è ripensare gli spazi e le funzioni tipici di una sede museale, producendo nuovi percorsi conoscitivi.

Anna Scalfi Eghenter, Qual mobil veste allo spirto de popoli - photo Ela Bialkowska
Anna Scalfi Eghenter, Qual mobil veste allo spirto de popoli - photo Ela Bialkowska

DOCUMENTARE IL CONTEMPORANEO
Edizione numero quattro per il progetto Der Blitz, con l’intento di documentare, anche quest’anno, gli aspetti più significativi della ricerca creativa nazionale e internazionale. Gli artisti sono stati invitati a confrontarsi con il territorio dell’Alto Garda per generare, attraverso le opere, una serie di interpretazioni poetiche. Arcipelago, questo il titolo del progetto in corso, è rivolto a un ripensamento degli spazi del MAG, un museo cittadino che possiede una pinacoteca, una sezione archeologica e un’importante sezione storica. I sei artisti hanno proposto, in ognuna di queste sezioni e negli spazi esterni e interni – come il mastio, il bookshop, il cortile e l’ingresso – le loro opere, mettendole in dialogo con gli ambienti del museo. Il percorso è quindi un intreccio dialettico tra patrimonio museale e ricerche artistiche, che si arricchiscono vicendevolmente.

Anna Scalfi Eghenter, Qual mobil veste allo spirto de popoli
Anna Scalfi Eghenter, Qual mobil veste allo spirto de popoli – photo Ela Bialkowska

GLI ARTISTI
All’ingresso si trovano i Fluidi di David Aron Angeli, il quale, pur avendo avuto a disposizione uno spazio ristretto, è riuscito a esporre le sue sculture in cera e i lavori su carte a china e carbone blu. Le sue forme concave, sia nei disegni sia nelle sculture, riproducono casualmente la medesima forma del pavimento, innescando un gioco di rimandi speculari tra il luogo e l’opera. Nelle fondamenta del mastio, Mario Airò è presente con Arcobaleno di Tuva, un’installazione dove un proiettore a diapositive genera un arcobaleno che passa attraverso un prisma ottico e viene scomposto, evocando, nella cornice di una ex prigione, un anelito di libertà luminosa. Joys, invece, con un intervento site specific, realizza dei murales astratti, destinati ad animare il bookshop in maniera permanente. Figure geometriche che tendono a trasformare lo spazio, creando intense deformazioni prospettiche. Il fregio astratto di Alessandro Moroni si sviluppa sul ballatoio interno e ricorda fregi ora scomparsi. Un pattern geometrico i cui colori sono quelli scelti dalla Pantone per il 2015. Una decorazione i cui colori prevalenti sono gli azzurrini e i rosa pastello.

Mario Airò, Arcobaleno di Tuva, 2001-16 - photo Michele Miorelli
Mario Airò, Arcobaleno di Tuva, 2001-16 – photo Michele Miorelli

STORIA E ARTE CONTEMPORANEA
Anna Scalfi Eghenter è l’autrice di Unflagged: sulla terrazza a forma quadrata del mastio ha posizionato una bandiera di metallo senza alcuna attribuzione di nazionalità. Con una performance, rivolta a bambini e adulti, è possibile generare grandi bolle che danno vita a bandiere prive di colore in continua dissolvenza, come i significati perduti delle attuali bandiere nazionali. Federico Tosi, con No host in da house, attualizza la storia della sezione archeologica. Storia e arte contemporanea dialogano tra reperti antichi e moderni. Tosi immagina un ritrovamento con resti di un party contemporaneo, ultimo di una remota civiltà. I bicchieri di carta sono abbandonati e punteggiano, come altri oggetti, il percorso della sezione archeologica. I menhir antichi sono illuminati come se fossero all’interno di una discoteca. I resti dei rituali antichi vengono cancellati da quelli moderni, creando uno spaesamento tra passato e futuro perché anch’essi, per i visitatori, sono diventati antichi. Sedimentazioni di eventi che producono all’infinito nuove stratificazioni storiche.

Claudio Cucco

Riva del Garda // fino al 6 novembre 2016
Der Blitz 2016 | Arcipelago
a cura di Denis Isaia e Federico Mazzonelli
MAG
Piazza C. Battisti 3a
0464 573869
[email protected]
www.museoaltogarda.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/52075/der-blitz-2016-david-aaron-angeli/

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Claudio Cucco
Claudio Cucco (Malles Venosta, 1954) attualmente è residente a Rovereto. I suoi studi di Filosofia sono stati fatti a Bologna, è direttore della Biblioteca di Calliano (TN) e critico d’arte. S’interessa principalmente di arte contemporanea e di architettura e dell’editoria legata a questi due linguaggi. Collabora con il quotidiano L’Adige, con la rivista Arte e Critica e la rivista Nuova Informazione Bibliografica, edita da Il Mulino. Dal 2011 fa parte dei collaboratori di Artribune, dopo aver collaborato per anni a Exibart e precedentemente a Tema Celeste.