Visioni doppie. Lucia Veronesi a Bari

Muratcentoventidue, Bari – fino al 10 dicembre 2016. Lucia Veronesi avanza una duplice visione. Un doppio video, che da un lato evidenzia catastrofi naturali inevitabili, mentre dall’altro sviluppa sovrapposizioni di spazi domestici protettivi.

Lucia Veronesi – Fuori, una gran notte di stelle - exhibition view at Muratcentoventidue, Bari 2016
Lucia Veronesi – Fuori, una gran notte di stelle - exhibition view at Muratcentoventidue, Bari 2016

Ben si presta ad accogliere l’intima installazione video a due canali di Lucia Veronesi (Mantova, 1976; vive a Venezia), lo spazio raccolto della galleria barese. Entrando si ha la sensazione di vivere l’ambiente domestico che si rintraccia in uno dei due video: una sovrapposizione di arredi e stanze ricavati da riviste degli Anni Sessanta e Settanta. Si scorgono così paesaggi domestici quieti, accoglienti, rasserenanti, che si scontrano e contrappongono alle immagini di disastri recepite osservando il secondo video. I dettagli, individuati con cura compulsiva tra le pagine dei magazine, rivelano un ulteriore senso di precario sviluppo di quel doppio paesaggio, interno ed esterno, che costituisce la mostra Fuori, una gran notte di stelle – titolo mutuato da un romanzo di Iris Murdoch. Nel primo ambiente, invece, collage e dipinti realizzati con tecniche miste e spray su tela sembrano evidenziare i brandelli cromatici e materici sviluppati nell’installazione multimediale, ripensando a un tema caro a Lucia Veronesi, l’accumulo ossessivo, in questo caso di carte e cartoni.

Lorenzo Madaro

Bari // fino al 10 dicembre 2016
Lucia Veronesi – Fuori, una gran notte di stelle
MURATCENTOVENTIDUE
Via Murat 122b
334 8714094
[email protected]
www.muratcentoventidue.com 

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/56969/lucia-veronesi-fuori-una-gran-notte-di-stelle/

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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.