Incantesimi e oggetti spigolosi. Gerboni e Sclafani a Parma

Centro Culturale Villa Soragna, Collecchio – fino al 19 novembre 2016. In uno stato di “incantamento”, due giovani artisti parmigiani connotano le sei sale della villa durante un periodo di residenza. Il progetto è dedicato alla rilettura dell’opera di Ettore Guatelli e all’interpretazione del suo privilegiato rapporto estetico con gli oggetti familiari, d’affezione.

Incantesimi per oggetti spigolosi - exhibition view at Centro Culturale Villa Soragna, Collecchio 2016
Incantesimi per oggetti spigolosi - exhibition view at Centro Culturale Villa Soragna, Collecchio 2016

Protagonisti delle opere e delle installazioni di Matteo Sclafani (Parma, 1993) e Giacomo Gerboni (Parma, 1990) sono i materiali poveri, tutte le cose ovvie, raccolte e quotidianamente ordinate da Ettore Guatelli nel suo Museo/Mondo. L’approccio nei confronti dell’atto creativo raccoglie la sfida del maestro ed esplora la dimensione estetica, tralasciando quella etnografica e puntuale. L’opera è totale, il singolo oggetto chiede umilmente evasione e si sottrae per lasciare spazio a codici astratti emersi da convivenze grafiche e complesse affinità d’insieme. Incrociando cose semplici e discipline nuove (dal material turn alle installazioni di frammenti sonori e video) i due artisti, con un’acuta sensibilità, danno vita a stazioni immersive e a oggetti interrotti, quasi celibi, come la Macchina genera matrimoni o il Visore di realtà diminuita.

Federica Bianconi

Collecchio // fino al 19 novembre 2016
Incantesimi per oggetti spigolosi – Giacomo Gerboni e Matteo Sclafani
a cura di Stefani Cognata
VILLA SORAGNA
Parco Nevicati
Via Valli 2
0521 301281
[email protected]
www.collecchioonline.it
www.museoguatelli.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/57079/incantesimi-per-oggetti-spigolosi/

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Federica Bianconi
Federica Bianconi è architetto, curatore e critico d’arte. Si è laureata in Architettura presso lo IUAV di Venezia e ha frequentato il Master in Management per Curatori di Musei di Arte e Architettura Contemporanea presso il MACRO di Roma nel 2003. Nell'ambito del progetto formativo del Master ha collaborato con il Museo d’arte Contemporanea di Bologna, MAMbo. Ha lavorato presso studi di interior design e con aziende operative nell'ambito della comunicazione e dell'allestimento di spazi espositivi, museali e commerciali in Italia, Francia, Spagna e Inghilterra. In qualità di curatrice indipendente ha ideato e curato mostre personali e collettive. Scrive per le riviste Artribune, Impackt e Kultmagazine. Attualmente vive a Padova, dove lavora come curatrice indipendente e collabora con Cescot Veneto come consulente per la progettazione europea e la formazione finanziata dal fondo sociale europeo.