Fotografia e tempo. Domingo Milella a Bari

Galleria Doppelgaenger, Bari – fino al 20 dicembre 2016. È un ritorno a casa in grande stile la mostra ospitata dalla galleria barese. Centonovanta immagini sono posizionate, tutte insieme, su una grande parete, dando vita a quel viaggio nel tempo cui corrisponde la fotografia secondo Domingo Milella.

Domingo Milella, #0245. Cuautepec, nocturne, Mexico City 2004
Domingo Milella, #0245. Cuautepec, nocturne, Mexico City 2004

Centonovanta scatti, parte di un archivio più ampio, sono stati installati in ordine cronologico sulle pareti della galleria barese, mappando un viaggio lungo oltre quindici anni tra geografie e storie, architetture e archeologia, ma anche volti e paesaggi di periferia. La mostra che Domingo Milella (Bari, 1981) propone nella sua città – la sua prima personale in Italia – è una narrazione che avvolge: nello spazio del primo piano la grande parete ospita un mosaico di luoghi in cui è possibile rintracciare le predilezioni cromatiche – i colori della storia dell’arte italiana –, lo sguardo costante sulle civiltà del Mediterraneo – nonostante la formazione dell’artista alla School of Visual Arts, e quindi la sua permanenza a New York, è in queste aree che Milella ha fotografato di più – e le connessioni che legano immagini ritratte anche a distanza di molti anni. Sono allora le tracce delle civiltà, anche di quelle contemporanee, a interessare il suo sguardo, come emerge dalle pagine di un intenso libro, decisamente curato, edito in tempi recenti dalla sofisticata casa editrice Steidl.

Lorenzo Madaro

Bari // fino al 20 dicembre 2016
Domingo Milella – Solitario
DOPPELGAENGER
Via Verrone 8
392 8203006
[email protected]
www.doppelgaenger.it

MORE INFO
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/56035/domingo-milella-solitario/

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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.