Tre passioni alla messicana. Sergio Hernández a Parma

Labirinto della Masone, Fontanellato – fino al 20 novembre 2016. “Naturante, belligerante, ardente”: sono le tre passioni di Sergio Hernández, artista messicano al quale gli strabilianti spazi del Labirinto di Franco Maria Ricci dedicano una mostra. Tra echi di cultura azteca, rossi esuberanti e sperimentazioni quasi alchemiche, la si può visitare nei locali attigui alla raffinatissima collezione permanente.

Sergio Hernández, Sin título, 2014, della serie Pasión Naturante - photo Michael Toolan
Sergio Hernández, Sin título, 2014, della serie Pasión Naturante - photo Michael Toolan

Piccole figure agguerrite immerse in un paesaggio letteralmente plumbeo – perché il piombo è la materia di molte produzioni di Sergio Hernández (Oaxaca, 1957) – e sullo sfondo esili scale che non consentono alcuna ascesa: le “mensole” scolpite gravitano attorno al tema di una guerra da cui non ci può essere salvezza, come non ci fu per le culture maya e azteca. Ma nelle opere graffite e dipinte con rosso cinabro c’è anche il richiamo alla Passione per eccellenza, quella di Cristo – l’artista si ispira alla Crocifissione di Grünewald a Colmar –, mentre nella serie Plomos la natura è protagonista assoluta e gioca con l’inorganico del metallo facendogli prendere vita, attraverso processi chimici, grazie a foglie di agave e di palma che emergono dalle superfici.

Marta Santacatterina

Fontanellato // fino al 20 novembre 2016
Sergio Hernández – Tres Pasiones
a cura di Giorgio Antei e Laura Casalis
LABIRINTO DELLA MASONE
Strada Masone 121
0521 827081
[email protected]

www.labirintodifrancomariaricci.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/56093/sergio-hernandez-tres-pasiones/

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Marta Santacatterina
Marta Santacatterina è giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte, titolo conseguito presso l'Università degli Studi di Parma. È editor freelance per conto di varie case editrici e, dal 2015, ricopre il ruolo di direttore sia di Fermoeditore sia della rivista online della stessa casa editrice, "fermomag", sulla quale cura in particolare le rubriche dedicate all'arte e alle mostre. Collabora con "Artribune" fin dalla nascita della rivista, nel 2011.