Fantasmi e sopravvivenze. Dorothea Lange a Napoli

Studio Trisorio, Napoli – fino al 15 settembre 2016. La galleria partenopea ospita i ritratti della fotografa scomparsa negli Anni Sessanta, commissionati dalla Farm Security Administration, l’allora agenzia governativa creata per indagare e documentare la crisi economica del mondo rurale. Una galleria di fantasmi della Grande depressione americana degli Anni Trenta.

Dorothea Lange, Newspaper Boy, California, 1944, vintage print
Dorothea Lange, Newspaper Boy, California, 1944, vintage print

Studio Trisorio sceglie la fotografia documentaria di Dorothea Lange (Hoboken, 1895 – San Francisco, 1965) per tracciare la storia del detto sottovoce, per ricordare e rendere visibili gli eterni ritorni del passato. A visual Life presenta un corpus di circa trenta fotografie scattate tra il 1930 e il 1940, immagini strappate all’inferno creato dalla crisi economica del 1929, che mise in ginocchio azionisti, piccoli e grandi industriali ed ebbe ripercussioni disastrose sul mondo agricolo americano. Il reportage realizzato per la Farm Security Administration ritrae un’umanità innocente, devastata e in perenne vagabondaggio attraverso la California alla ricerca di lavoro: braccianti, manovali, disoccupati, senzatetto. La macchina fotografica diviene un modo per accostarsi contemplativamente alla realtà e catturarne i fantasmi. Gli scatti di Dorothea Lange si fanno portatori di memoria, schiudendo ai nostri occhi istanti di verità, lembi di sopravvivenze, fantasmi di un orrore che non può e non deve essere dimenticato.

Francesca Blandino

Napoli // fino al 15 settembre 2016
Dorothea Lange – A visual Life
STUDIO TRISORIO
Via Riviera di Chiaia 215
081 414306
[email protected]
www.studiotrisorio.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/53396/dorothea-lange-a-visual-life/

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Francesca Blandino
Francesca Blandino nasce a Benevento nel 1986. Specializzata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università Suor Orsola Benicasa di Napoli, sviluppa un forte interesse per le pratiche artistiche rivolte al sociale. Nel 2012 frequenta il Master in Curatore Museale e di Eventi Performativi presso lo IED (Istituto Europeo del Design) di Roma, per approfondire le dinamiche curatoriali legate all’arte contemporanea e definire meglio la sua ricerca, intenta a scovare e creare quei piccoli mondi possibili in cui il cambiamento del sistema attuale delle cose può essere sovvertito, in quanto “l’opera d’arte rappresenta un interstizio sociale” (N. Bourriaud), uno spazio libero aperto verso possibilità altre. Attualmente lavora presso la Fondazione Morra – Museo Hermann Nitsch di Napoli.

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