Memorie sedimentate. Kiluanji Kia Henda a Napoli

Galleria Fonti, Napoli – fino al 29 luglio 2016. L’arte di denuncia di Kiluanji Kia Henda trova spazio nella mostra partenopea, incentrata sulla rappresentazione politica dell’Angola postocoloniale. In un intreccio tra passato e presente, che indaga la storia angolana.

Kiluanji Kia Henda, The Fortress (Buildings Serie), 2014-16 - installation view at Vulcano Solfatara, Pozzuoli - courtesy l'artista & Galleria Fonti, Napoli
Kiluanji Kia Henda, The Fortress (Buildings Serie), 2014-16 - installation view at Vulcano Solfatara, Pozzuoli - courtesy l'artista & Galleria Fonti, Napoli

Dinnanzi a un’immagine non bisogna solo domandarsi quale storia documenti ma anche quale memoria nasconda e di quale rimosso essa sia il ritorno. Sulla potenza della immagini si fonda la ricerca dell’artista Kiluanji Kia Henda (Angola, 1979), che a Napoli presenta Concrete Affection, una mostra ispirata alla storia angolana, mescolando finzione e realtà e costruendo gli scheletri di una città miraggio alla Solfatara di Pozzuoli. Kia Henda indaga, con linguaggi diversi – che vanno dalla scultura all’installazione, dal video alla fotografia – la storia del suo paese, speculando sull’eredità del passato postcoloniale e suggerendo un possibile futuro, a partire dagli ultimi giorni del dominio portoghese nella città di Luanda e di tutta l’Angola. Le sue visioni sono frutto di un montaggio di luoghi e tempi anacronistici, di identità ed episodi rimossi, contradditori e dolorosi, che creano un puzzle aperto a molteplici interpretazioni.

Francesca Blandino

Napoli // fino al 29 luglio 2016
Kiluanji Kia Henda – Concrete Affection
Galleria Fonti
Via Chiaia 229
081 411409
[email protected]

www.galleriafonti.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/54181/kiluanji-kia-henda-concrete-affection/

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Francesca Blandino
Francesca Blandino nasce a Benevento nel 1986. Specializzata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università Suor Orsola Benicasa di Napoli, sviluppa un forte interesse per le pratiche artistiche rivolte al sociale. Nel 2012 frequenta il Master in Curatore Museale e di Eventi Performativi presso lo IED (Istituto Europeo del Design) di Roma, per approfondire le dinamiche curatoriali legate all’arte contemporanea e definire meglio la sua ricerca, intenta a scovare e creare quei piccoli mondi possibili in cui il cambiamento del sistema attuale delle cose può essere sovvertito, in quanto “l’opera d’arte rappresenta un interstizio sociale” (N. Bourriaud), uno spazio libero aperto verso possibilità altre. Attualmente lavora presso la Fondazione Morra – Museo Hermann Nitsch di Napoli.