Un Big Bang bambino. A Fabriano

Pinacoteca Civica Bruno Molajoli, Fabriano – fino al 12 giugno 2016. Un incontro tra scuola, industria, istituzioni, temi ecologici e arte contemporanea. Mondi lontanissimi e quasi irriducibili, tenuti insieme da una direzione d’autore: l’idea di un “grande baccano” diventa pretesto per una collaborazione inconsueta.

Chiara Camoni – Il Grande Baccano - installation view at Pinacoteca Civica Bruno Molajoli, Fabriano 2016
Chiara Camoni – Il Grande Baccano - installation view at Pinacoteca Civica Bruno Molajoli, Fabriano 2016

A mettere tutti d’accordo ci ha pensato Chiara Camoni (Piacenza, 1974), artista legata nella propria poetica all’utilizzo di materiali di cui rivela potenzialità estetiche e comunicative, che ha portato in piazza quasi ottocento bambini a “suonare” contemporaneamente strumenti realizzati da loro stessi, a scuola, con materiali industriali di scarto, per il progetto di Confindustria Ancona e Fondazione Ermanno Casoli Ecofantasy – I bambini e l’utilità del riciclo, rivolto agli istituti comprensivi della città. Dalla performance, svoltasi il 27 aprile scorso, nascono l’installazione e un video. Senza addentrarsi troppo nelle dinamiche della didattica (gli strumenti musicali fatti con materiali di recupero non sono certo una novità) si è dato spazio al piacere infantile per la produzione di sonorità, rendendo l’azione un atto creativo collettivo. L’installazione costruita con i manufatti dei bambini è stata esposta anche al festival Ipercorpo di Forlì dal 26 al 29 maggio, per poi rientrare nei locali della Pinacoteca marchigiana.

Valeria Carnevali

Fabriano // fino al 12 giugno 2016
Chiara Camoni – Il Grande Baccano (Big Bang)
a cura di Marcello Smarrelli 
PINACOTECA CIVICA BRUNO MOLAJOLI
Piazza Papa Giovanni Paolo II, 2
0732 250658
[email protected]
www.pinacotecafabriano.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/53242/chiara-camoni-il-grande-baccanobig-bang/

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Valeria Carnevali
Sempre attratta dalle forme della cultura contemporanea come espressione delle dinamiche umane, in una prima vita ho vissuto e lavorato a Milano per inseguire da vicino l’evolversi del presente, collaborando con gallerie, spazi espositivi ed editori specializzati in arte e attualità. Dal 2007 ho stabilito una nuova dimensione nella natura montana del centro Italia, occupandomi di didattica, educazione e formazione delle generazioni più giovani e viaggiando il più possibile. Conduco una vita raminga tra l’Appennino umbro-marchigiano e l’Oceano Atlantico, trovata nella città di Lisbona una seconda casa dal 2017. Sono convinta che l’educazione estetica, all’arte e attraverso l’arte, sia una chiave fondamentale di sviluppo del pensiero critico e della coesistenza democratica. Scrivo per Artribune dal 2012.