Alfredo Pirri a Bergamo. In una ex centrale elettrica

Ex Centrale di Daste e Spalenga, Bergamo – fino al 24 luglio 2016. Alla periferia di Bergamo, riapre l’ex centrale termoelettrica. L’artista cosentino dispone, a terra, un rivestimento di specchio sul quale si è invitati a camminare e a calpestare. Le centinaia di metri quadri di superficie riflettente amplificano l’edificio industriale del 1927, modificandone, anche, la permanenza della luce. Di giorno e di notte.

contemperary locus 10 - Alfredo Pirri - Ex Centrale Daste Spalenga, Bergamo - photo Mario Albergati
contemperary locus 10 - Alfredo Pirri - Ex Centrale Daste Spalenga, Bergamo - photo Mario Albergati

LA CENTRALE RIANIMATA
La riattivazione di luoghi storici, abbandonati e invisibili della città di Bergamo attraverso l’arte contemporanea nell’ambito della rassegna Contemporary locus è giunta alla sua decima edizione. A distanza di soli quindici giorni dall’apertura di Babel – progetto espositivo con lavori di Francesca Grilli, Samuele Menin, Luca Resta e Maria Francesca Tassi nella Biblioteca Civica Angelo Mai – l’associazione riporta all’attenzione del pubblico e apre all’arte anche l’ex Centrale di Daste e Spalenga.
Attraverso un intervento di Alfredo Pirri (Cosenza, 1957; vive a Roma), l’edificio post-industriale costruito nel 1927 sta focalizzando l’attenzione dei cittadini bergamaschi e non sulla zona compresa fra la Celadina e Borgo Palazzo, lungo la roggia Morlana, che portava a regime mulini, filande e irrigava i campi delle cascine limitrofe.
Nel paesaggio di inizio Novecento era dunque inserita una centrale che produceva energia per le grandi filande vicine, nelle quali erano impiegate oltre seicento dipendenti, soprattutto donne, provenienti dalle valli bergamasche. Nella metà degli Anni Sessanta, a seguito del trasferimento dell’industria tessile nelle valli pedemontane, la centrale termoelettrica è stata totalmente abbandonata e lasciata al degrado. Solo dal 2000, all’interno di un progetto di urbanizzazione, la centrale è stata sottoposta a una ristrutturazione e da allora, nuovamente chiusa, è archeologia in attesa di un definitivo progetto di ri-funzionalizzazione.
In occasione dell’opening di contemporary locus 10 è stato proiettato un video, a cura di Lab 80 Bergamo e con la regia di Sergio Visinoni, che illustra lo stato della Centrale di Daste e Spalenga prima della sua ristrutturazione. Inoltre, lungo il corso dell’apertura estiva, nella centrale e nella piazza antistante è in programma un calendario di attività di danza, teatro, musica, cinema, performance durante il giorno e la notte.

contemperary locus 10 - Alfredo Pirri - Ex Centrale Daste Spalenga, Bergamo - photo Mario Albergati
contemperary locus 10 – Alfredo Pirri – Ex Centrale Daste Spalenga, Bergamo – photo Mario Albergati

PIRRI, TRA SPECCHI E LUCE
Il progetto ciclico di Pirri, dal titolo Passi (2000-2016) – molto discusso ai tempi dello smontaggio dell’installazione presente alla Gnam di Roma – restituisce, attraverso le centinaia di metri quadri di specchi, posti orizzontalmente, rispetto all’andatura di visita, e parallelamente alle altezze strepitose – comprensive di un incombente carroponte – della ex Centrale, una profondità di campo che amplifica metrature e storia dello spazio, riflettendo l’architettura che lo definisce. L’artista cosentino riporta fenomenologicamente l’energia della luce, grazie alla luminescenza catturata dagli specchi frammentati, che riverberano come gibigiana, mettendo in evidenza le interruzioni delle spaccature di superficie. Il rivestimento riflettente apre, metaforicamente e letteralmente, una nuova prospettiva, restituendo al pubblico una spazialità dilatata e collettiva.
L’edificio torna dunque a essere fonte luminosa di per sé, tanto all’interno quanto all’esterno dell’ex centrale, tanto di giorno quanto di notte; rendendola un luogo abitato, un landmark nuovamente visibile. Complice la registrazione in tempo reale della luce che attraversa l’ex centrale, ogni fonte luminosa catturata verrà restituita di notte trasformando le enormi vetrate nella fantasmagoria di un faro; attraverso un sistema di illuminazione controllato che la sintetizza e diffonde per sei minuti, allo scoccare di ogni ora della notte.

Ginevra Bria

Bergamo // fino al 24 luglio 2016
Contemporary locus 10 – Alfredo Pirri
a cura di Paola Tognon
EX CENTRALE DI DASTE E SPALENGA
www.contemporarylocus.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/54208/contemporary-locus-10-alfredo-pirri/

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. È specializzata in arte contemporanea latinoamericana.