Ai confini dello sguardo. Wang Du a Roma

Zoo Zone Art Forum, Roma – fino al 15 giugno 2016. Wang Du mette in mostra nella Capitale una selezione dei suoi gesti quotidiani. Instaurando un dialogo con il pubblico a partire da una riflessione sul presente.

Wang Du - Someday - installation view at view Zoo Zone Art Forum, Roma 2016
Wang Du - Someday - installation view at view Zoo Zone Art Forum, Roma 2016

Un missile di tempo che racconta il precipitare degli eventi e l’inarrestabile fluire del quotidiano, tre statuine rappresentanti Jorge Mario Bergoglio nell’atto di benedire, un camice bianco e tre postazioni video. Inaugurata con un’azione dell’artista, la personale di Wang Du (Wuhan, 1956) organizzata negli spazi della Zoo Zone Art Forum di Roma pone al centro dell’attenzione il quotidiano, i gesti semplici (“eating, drinking, shitting, pissing and sleeping”) che caratterizzano, “day after day”, la vita dell’uomo. “Nella Zoo Zone Art Forum”, avvisa Wang Du in un testo scritto appositamente per la mostra, “ripresento la mia vita quotidiana al momento della colazione (bere caffè, fumare, leggere il giornale, suonare l’erhu, ecc), interamente filmata e depositata, poi, per videomostrarne i resti durante tutta la durata della mostra”. Come una festa che lascia le sue tracce, questo nuovo progetto di Wang Du riflette sul divertimento del pubblico e contemporaneamente su un vissuto, su quella che l’artista definisce “una parte della mia vita che è passato via in silenzio”.

Antonello Tolve

Roma // fino al 15 giugno 2016
Wang Du – Someday
ZOO ZONE ART FORUM
Via del Viminale 39
06 48913588

[email protected]
zoo-zoneroma.blogspot.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/53064/wang-du-someday/

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.