Sfumature di giallo. Nick Theobald a Napoli

Galleria Annarumma, Napoli – fino al 25 maggio 2016. Prima personale italiana di Nick Theobald negli spazi della galleria napoletana. Per raccontare con materiali naturali le società contemporanee.

Nick Theobald, A view of Yellow Clover, 2016 - photo Danilo Donzelli
Nick Theobald, A view of Yellow Clover, 2016 - photo Danilo Donzelli

Piccoli mondi, piccole realtà, piccoli granelli di sabbia che fanno parte di un grande disegno naturale, che accecano lo spettatore e lo invitano a riflettere su un territorio vasto, su una galassia senza confini, sul palcoscenico infinito della vita. Burn your Boat on Heaven’s Shore, la prima personale italiana di Nick Theobald (Los Angeles, 1986) organizzata nei nuovi spazi della Galleria Annarumma di Napoli propone un percorso di opere il cui vocabolario polimorfo si sviluppa lungo un orizzonte ideale che richiama alla memoria le filosofie orientali intrise di aperture sensoriali, di dottrine legate a concetti quali saggezza, leggerezza, serenità.
Cera d’api naturale, iuta, fiori di achillea millefoglie, acciaio, legno, lino. I materiali adottati da Theobald varcano la soglia della corporeità e della tangibilità per dar vita a un arsenale visivo che descrive un discorso-oggetto e restituisce grappoli di pensiero, spazi riflessivi, intervalli di idee magiche e preziose.

Antonello Tolve

Napoli // fino al 25 maggio 2016
Nick Theobald – Burn your Boat on Heaven’s Shore
GALLERIA ANNARUMMA
Via del Parco Margherita 43
081 0322317
[email protected]
www.annarumma.net

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/52998/nick-theobald-burn-your-boat-on-heavens-shore/

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.