Le immagini irrequiete. Una collettiva insieme a Bruce Chatwin

Galleria Mario Iannelli, Roma – fino al 1° giugno 2016. Prima collettiva per galleria capitolina. Con una riflessione corale coordinata da Lorenzo Bruni, per opere site e time specifici. Nel segno di Bruce Chatwin.

Anatomy of Restlessness – installation view at Galleria Mario Iannelli, Roma 2016 - photo Alberto Apa - courtesy Galleria Mario Iannelli
Anatomy of Restlessness – installation view at Galleria Mario Iannelli, Roma 2016 - photo Alberto Apa - courtesy Galleria Mario Iannelli

A Bruce Chatwin non darebbe alcun fastidio che il titolo di un suo libro e lo stile di una vita intera, Anatomia dell’irrequietezza, fosse usato per una mostra collettiva. La prima, per la Galleria Iannelli, che riunisce i suoi artisti affinché declinino – con due opere site specific a testa – “i limiti e l’identità del soggetto immagine”, nel momento critico di passaggio dall’analogico al digitale. Gli artisti, che hanno tutti già esposto (o esporranno a breve) in galleria con solo show, vengono da mezza Europa e, messi a confronto con questo tema, hanno risposto unanimemente con una volontà di ritorno alla realtà, creando opere “time specific” – come le definisce Lorenzo Bruni nel testo critico – “ovvero immagini che si fanno coagulo di temporalità differenti, introiettando una dimensione performativa nel processo costitutivo dell’opera stessa”. Da qui l’uso dell’assemblaggio, con materiali e tecniche originali e proprie come unica possibilità di rendere conto dell’immagine nelle sue mille imprendibili irrequietezze.

Chiara Ciolfi

Roma // fino al 1° giugno 2016
Anatomy of Restlessness
MARIO IANNELLI
Via Flaminia 380
06 89026885
[email protected]
www.marioiannelli.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/53596/anatomy-of-restlessness-anatomia-dellirrequietezza/

 

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Chiara Ciolfi
Chiara Ciolfi (Roma, 1987) è laureanda in Storia dell’Arte presso l’Università di Roma La Sapienza. Si interessa di arte contemporanea in tutte le sue forme, con un accento particolare sull’editoria e le riviste di settore. Ha collaborato con Exibart dal 2008 al 2011 fino all’avvento dell’ “era Artribune”. Attualmente sta costruendo il suo percorso tra stage e collaborazioni con fondazioni orientate alla ricerca (Nomas Foundation) e gallerie collaudate (Gagosian Gallery), con il sogno di farne un lavoro vero.