Robert Llimós fra Roma e Barcellona. Per un’arte democratica

Spazio Cerere / Fondazione Pastificio Cerere, Roma – fino al 20 aprile 2016. Immaginare un mondo migliore. Reagire, imparare. E dare a ogni diversità un proprio spazio, con diritto di parola. Una doppia esposizione racconta un’arte al di fuori dal mondo.

Robert Llimós – Veure #1 - installation view at Fondazione Pastificio Cerere, Roma 2016
Robert Llimós – Veure #1 - installation view at Fondazione Pastificio Cerere, Roma 2016

Robert Llimós (Barcellona, 1943) è un artista coraggioso, attento e sensibile ai temi della tolleranza e del rispetto. Oltre cinquanta opere (dipinti, sculture, incisioni e legni) rappresentano creature talmente enigmatiche e inquietanti da diventare quasi familiari. Veure – che significa vedere – si riallaccia a una visione avvenuta in Brasile nel 2009 che ha segnato il suo percorso, umano e professionale, da quel momento in poi. La mostra romana (Veure #1) celebra il lato ossessivo (degli alieni tra noi), amplificato anche dalla presenza di specchi che, oltre a moltiplicare le immagini, ci includono in esse: chi siamo noi rispetto all’universo? La seconda tappa della mostra (Veure #2) avverrà invece a Barcellona, nell’atelier dell’artista. Llimós esplora la realtà esterna attraverso la sua sensibilità e ispirazione personale; il suo immaginario multiforme è mobile ma irrequieto, attento alla figurazione ma non al realismo. Il suo gioco con l’arte racconta sperimentando per trasformarsi.

Michele Luca Nero

Roma // fino al 20 aprile 2016
Robert Llimós – Veure #1
a cura di Marcello Smarrelli
SPAZIO e FONDAZIONE PASTIFICIO CERERE
Via degli Ausoni 3 e 7
06 45422960
[email protected]
www.pastificiocerere.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/52158/robert-llimos-veure-1/

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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.