Arte e storia. Tre mostre alla Galleria Continua

Galleria Continua, San Gimignano – fino al 1° maggio 2016. Un trittico di mostre mette il visitatore in relazione con la storia, con il percorso compiuto da un’immagine nel tempo e con le simbologie che ne scaturiscono. Unendo pratiche creative differenti.

Juan Araujo, Villa de los Misterios, 2015 - courtesy Galleria Continua - photo Ela Bialkowska
Juan Araujo, Villa de los Misterios, 2015 - courtesy Galleria Continua - photo Ela Bialkowska

TEMPO E IMMAGINE
A partire dal ciclo di lavori di Juan Araujo (Caracas, 1971), Walled-in Shut, l’osservatore è posto silenziosamente davanti a una riflessione sulla diffusione e sull’adattamento delle immagini nel corso della storia. I lavori di Araujo nascono dal ritratto fotografico di un edificio o di un paesaggio, dove una piccola porzione, messa a fuoco e ritagliata, diventa un nuovo frammento pittorico. Non una citazione e neppure un’appropriazione dell’immagine ma una sua riproduzione, come il ritorno di un’eco visiva nel corso tempo.
L’indagine da cui hanno preso forma i lavori di Araujo parte dal viaggio compiuto da Rothko in Italia nel 1959, alla ricerca di un legame tra le opere del passato e le sue idee per i lavori al Seagram Building. L’artista americano si ispirò alla sensazione di essere imprigionati in una stanza con porte e finestre murate, percepita nel vestibolo della Biblioteca laurenziana. Da cui il titolo Walled-in Shut.

Qiu Zhijie – Racing against time - installation view at Galleria Continua, San Gimignano 2016 - photo Ela Bialkowska
Qiu Zhijie – Racing against time – installation view at Galleria Continua, San Gimignano 2016 – photo Ela Bialkowska

L’EVOLUZIONE IN UN SITO ARCHEOLOGICO
Con Racing Against Time, Qiu Zhijie (Zhengzhou, 1969), artista, pensatore, poeta e intellettuale poliedrico del panorama cinese, presenta 47 opere su carta, create attraverso la tradizionale tecnica del tamponamento unita a quella del rilievo. Nel pavimento al pian terreno della galleria, egli ricrea appositamente uno scavo paleontologico da cui emergono tracce dell’evoluzione dell’umanità.
Pesci, fiori, cibo, la nascita degli dei e della civiltà ma anche pistole, torri, cancelli, bandiere; simboli della lotta per il potere e delle guerre che ne scaturiscono, elemento ricorrente e comune, dinastia dopo dinastia. Come una macchina del tempo, l’opera di Qiu Zhijie mostra, con un archivio di simboli, il cammino dell’umanità che non indulge nel passato ma prosegue verso il futuro attraverso astronauti che portano la conquista fino allo spazio.

Reynier Leyva Novo, El beso de cristal, 2015 (dettaglio) - courtesy Galleria Continua
Reynier Leyva Novo, El beso de cristal, 2015 (dettaglio) – courtesy Galleria Continua

L’IMPATTO DELLA STORIA
Dal peso specifico più consistente e carico di interrogativi è invece il rimando alla Storia nella personale El peso de la muerte, di Reynier Leyva Novo (Havana, 1983). Dodici rettangoli di inchiostro nero, di diversa grandezza, si susseguono come monumenti funebri. La didascalia recita il nome dei trattati che sancirono la fine di undici guerre della storia più recente, ai quali si aggiunge il discorso del presidente Obama del 2011, mentre il numero delle vittime si riflette nella quantità di inchiostro utilizzato per scriverlo, calcolato grazie al software INk 1.0. Le opere di Novo proseguono con la successione di pesi mobili, da un grammo a un chilo, creati attraverso la fusione di vere pallottole. Armi e proiettili, acquistati grazie alla persona giuridica di Galleria Continua, sono stati trasformati in strumenti utili nonché opere d’arte, ribaltandone il valore. Così per la riproduzione di tradizionali attrezzi agricoli, la cui parte metallica è ricavata da armi distrutte.
L’opera El beso de Cristal, 70 bicchieri di cristallo in fila su una mensola angolare, inscena invece un ipotetico momento di incontro tra presidenti americani e cubani, ritratti nell’ombra del calice proiettata sul muro. Simbolo di un’immaginata convivialità tra due paesi nemici sin dall’embargo del 1962. Chiude la serie di lavori poeticamente intrisi di ricerca e riflessione storica l’opera No me guardes si me muero; una teca in vetro contenente le ceneri degli scritti di José Martí. Le ceneri nell’urna rappresentano il corpo del pensiero di un eroe nazionale, protetto e conservato nella sua essenza, dopo aver subito la deformazione del fuoco e della strumentalizzazione politica.

Sandra Branca

San Gimignano // fino al 1° maggio 2016
Juan Araujo –Walled in-Shut
Qiu Zhijie – Racing against time
Reynier Leyva Novo – El peso de la muerte
GALLERIA CONTINUA
Via del Castello 11
0577 943134
[email protected]
www.galleriacontinua.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/51543/juan-araujo-walled-in-shut/
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/51544/qiu-zhijie-racing-against-time/
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/51545/reynier-leyva-novo-el-peso-de-la-muerte/

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Sandra Branca
Laureata in relazioni internazionali, insegna, osserva e scrive di ogni forma di espressione contemporanea.