Bronzeo, languido Matthew Monahan. A Palazzo Altemps

Palazzo Altemps, Roma – fino al 15 maggio 2016. Un meraviglioso palazzo rinascimentale e un artista californiano che ha provato a inserirsi nei suoi spazi, con il dovuto rispetto ma senza timori reverenziali. Convincente l’approccio, meno il lavoro in sé…

Matthew Monahan - Palazzo Altemps, Roma 2016 - courtesy l’artista e Massimo De Carlo, Milano-Londra-Hong Kong - photo Giorgio Benni
Matthew Monahan - Palazzo Altemps, Roma 2016 - courtesy l’artista e Massimo De Carlo, Milano-Londra-Hong Kong - photo Giorgio Benni

Il buono dell’operazione Matthew Monahan (Eureka, California, 1972; vive a Los Angeles) a Palazzo Altemps sta nella sua frontalità. L’artista californiano si è relazionato col meraviglioso palazzo rinascimentale, e con la strepitosa collezione d’arte antica ivi contenuta, rimanendo se stesso, evitando soluzioni interstiziali/oggettuali che in contesti così ricchi di storia finiscono – quasi sempre – per risultare solo stilemi del contemporaneo. Monahan non si è nascosto, ecco; e d’altro canto ha collocato le sue sculture (tutte in bronzo) e i suoi disegni-collage, negli spazi in cui era possibile farlo, con intelligenza e il dovuto rispetto. Detto questo, l’aspetto poco convincente del progetto è tutto interno al lavoro – squisitamente figurale – dell’artista. Il cui amalgama tra scomposizione avanguardistica della visione, suggestioni post-human e michelangiolismo pop tende ad arenarsi dalle parti di un fumettistico espressionismo solo languido.

Pericle Guaglianone

Roma // fino al 15 maggio 2016
Matthew Monahan
a cura di Ludovico Pratesi
MUSEO NAZIONALE ROMANO – PALAZZO ALTEMPS
Piazza di Sant’Apollinare 46
06 684851
[email protected]
http://archeoroma.beniculturali.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/52698/matthew-monahan/

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Pericle Guaglianone
Pericle Guaglianone è nato a Roma negli anni ’70. Da bambino riusciva a riconoscere tutte le automobili dalla forma dei fanali accesi la notte. Gli piacevano tanto anche gli atlanti, li studiava ore e ore. Le bandiere erano un’altra sua passione. Ha una laurea in storia dell’arte (versante arte contemporanea) ma è convinto che nessuna immagine sia paragonabile per bellezza a una carta geografica. Da qualche anno scrive appunto di arte contemporanea e ha curato delle mostre. Ha un blog di musica ma è un pretesto per ingrandire copertine di dischi. Appena può si fionda in qualche isola greca. Ne avrà visitate una trentina.