Le pagine miniate della contemporaneità. A Roma

Spazio Menexa, Roma – fino al 6 maggio 2016. Un lavoro a quattro mani: madre e figlia si interrogano sul complesso legame tra scienza e arte. Un dialogo possibile, che dalla cultura medievale approda fino a oggi. L’esito: pagine dipinte, sospese fra realtà e immaginazione.

Giulia e Karolina Lusikova, Utopie Elettriche
Giulia e Karolina Lusikova, Utopie Elettriche

Paiono, le opere di Giulia e Karolina Lusikova (madre e figlia, nate a Minsk, classe 1967 e 1987), delle delicate pagine di libri miniati medievali, come quello del IX secolo dell’Archivio della Badia di Montecassino, proiettate però nella contemporaneità, dove in uno spazio smembrato coabitano fluttuanti forme geometriche, diciture arcane e colori. Si generano, così, nuove alchimie, frutto di un’analisi calibrata sui processi fisici e scientifici che della seconda metà del XX secolo si sono poi riverberati fino a oggi. Queste superfici cartacee dipinte a quattro mani, sagomate, sospese e ritagliate, sono delle utopie vitree, che esprimono, in una sintesi estrema, l’eterogeneità tra il pensiero scientifico e l’arte come espressione dell’io più profondo. I tracciati cromatici, evocano, qui, le foreste surreali di Max Ernst, liberati però dal peso fisico, per evaporarsi in puro colore. Misteriosissimi percorsi in cui si evoca anche il concetto del tempo come alterità metafisica.

Fabio Petrelli

Roma // fino al 6 maggio 2016
Giulia e Karolina Lusikova – Utopie Elettriche
SPAZIO MENEXA
Via di Montoro 3
06 21128870
[email protected]
www.spaziomenexa.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/52842/gulia-karolina-lusikova-utopie-elettriche/

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Fabio Petrelli
Nato nel 1984 ad Acquaviva delle Fonti, è uno storico dell’arte. Laureato nel 2006 presso l’Accademia di Belle Arti di Roma con una tesi in storia dell’arte (Storie notturne di donne. La rappresentazione perturbante della donna dal XV secolo ad oggi), nel 2013 si laurea in Storia dell’arte presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata con una tesi in Arti visive del XXI secolo (Imago Mortis. La rappresentazione della morte nell’arte contemporanea). Ha collaborato per diversi musei e gallerie; autore di molteplici saggi a carattere demo-etno-antropologico e storico-artistico, in ambito critico attinge agli studi sull’universo simbolico dei rituali religiosi e di come tali forme culturali si riverberano nell’universo archetipico della storia dell’arte dall’antichità al contemporaneo.