Un castello e l’arte contemporanea. Storie di aderenze

Castello Silvestri, Calcio – fino al 1° maggio 2016. “Princìpi di aderenza” è l’idea di un abbraccio possibile, il tentativo di proiettare un luogo storico verso un nuovo futuro e una rinata fruizione. Per farlo si mettono in gioco linguaggi e messaggi diversi, creando un dialogo su territori, equilibri, storie e visioni.

Bianco-Valente, Illimite, 2014 - still da video
Bianco-Valente, Illimite, 2014 - still da video

STORIA DI UN CASTELLO
Per entrare nel concetto sviluppato da Princìpi di aderenza occorre capire il luogo che la ospita. Le quattro sale di Castello Silvestri che accolgono i lavori di Bianco-Valente, Daniele D’Acquisto, Michele Guido, Andrea Magaraggia, Marco Andrea Magni, Antonio Marchetti Lamera, Marco Maria Giuseppe Scifo e Giovanni Termini sono le stanze di una dimora ancora viva e abitata legata a una storia antica che, per la prima volta, si proietta verso un linguaggio futuro possibile.
Castello Silvestri, infatti, sorge sulle rovine di una villa romana del II d.C. e già questo elemento basterebbe di per sé a giustificarne tutto il peso storico, ma in realtà occorre fare un passo ulteriore e capire che la dimora ha attraversato i secoli restando il fulcro di una cittadina di 5mila abitanti nella provincia bergamasca. Ecco come diventa il luogo per eccellenza che identifica un preciso territorio e il dialogo con le sue sale si arricchisce di complessità e potenzialità.

Bianco-Valente, Illimite, 2014 - still da video
Bianco-Valente, Illimite, 2014 – still da video

ADERIRE CON DISCREZIONE
Fatta questa premessa è possibile entrare nella mostra curata da Lorenzo Madaro che sceglie otto artisti caratterizzati da ricerca e linguaggi differenti – video, pittura, scultura, installazione – nel tentativo di creare una connessione con il luogo. Non è sbagliato parlare di tentativi, perché l’aderenza è di fatto una forza in opposizione fra due superfici e, nell’attraversare le quattro sale dedicate a questa forza, la si avverte in maniera di volta in volta più o meno accentuata.
Come spesso accade quando l’arte contemporanea viene chiamata a dialogare con spazi antichi, “chi meno si inserisce, più si inserisce”, e le opere che meno hanno cercato il contatto diretto con l’arredo e la conformazione della sala, più si sono intrecciate con lo spazio dando vita a sviluppi possibili. La mostra si rivela quindi un atto necessario per innescare una nuova aderenza fra arte, storia e futuro, tentando di restituire alla dimora un ruolo di guida culturale.

Astrid Serughetti

Calcio // fino al 1° maggio 2016
Princìpi di aderenza
a cura di Lorenzo Madaro
CASTELLO SILVESTRI
Piazza Silvestri 1
0363 968444
[email protected]
www.comune.calcio.bg.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/53072/principi-di-aderenza/

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Astrid Serughetti
Astrid Serughetti sta costruendo in questi anni la sua personale carriera artistica, nel frattempo ha acquisito l’abilitazione da giornalista pubblicista e collabora con diverse riviste e quotidiani locali per le sezioni di arte e cultura. Si occupa anche di didattica dell’arte nelle scuole e in quest’ottica sta conseguendo la laurea in Culture Moderne e Comparate all’Università di Bergamo con una tesi in pedagogia dell’arte. Il suo lavoro si caratterizza per una ricerca estetica volta alla stimolazione sensoriale che l’opera sviluppa sullo spettatore. Vive a Bergamo.