Perlustrazioni salentine per Niccolò Gandolfi

Palazzo Daniele, Gagliano del Capo – installazione permanente. Ha perlustrato i litorali del Salento – terra a cui è particolarmente legato – raccogliendo pietre e altri reperti ancora attivi. Li scansionerà in studio per concepire degli assemblaggi fotografici. Ma intanto li ha posizionati, per poterli comprendere meglio, nelle sale di una dimora aristocratica.

Niccolò Gandolfi - installation view at Palazzo Daniele, Gagliano del Capo 2016 - photo Andrea Weiner
Niccolò Gandolfi - installation view at Palazzo Daniele, Gagliano del Capo 2016 - photo Andrea Weiner

Alla compulsiva catalogazione catastale sulla natura e le sue tracce, Niccolò Gandolfi (Washington, 1983; vive a Bologna) privilegia un approccio più sentimentale e lento, di radice esperienziale, che nasce da un dialogo ravvicinato con i luoghi. Nelle ultime settimane ha trascorso un periodo di residenza girovagando sui litorali del Salento, dove ha raccolto sassi e altri “reperti” attivi, testimoni di una civiltà sfaccettata e millenaria. Li ha poi posizionati in una sala – riccamente decorata, ma anche testimone di passaggi di vite e storie di una famiglia – di una residenza aristocratica ottocentesca a Gagliano del Capo, ospite di Francesco Petrucci, animatore del bel progetto Capo d’arte. Gandolfi in un secondo momento li scansionerà per concepire grandi pannelli fotografici, quasi delle carte da parati mobili, testimoni di un passaggio ma anche di una presa di coscienza. Nella stanza da letto, invece, ha posizionato le piante che solitamente decorano il porticato interno della casa, innescando un poetico e rarefatto dialogo con la vecchia carta da parati a tema.

Lorenzo Madaro

Gagliano del Capo // installazione permanente
Niccolò Gandolfi
PALAZZO DANIELE
Via Leuci 34-40
[email protected]
www.capodarte.it

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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.