Una casa a mare. Però a Bologna

Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, Bologna – fino al 7 febbraio 2016. Il duo composto da Luca Coclite e Giuseppe De Mattia propone una dimensione abitativa paradossale ed ermetica. Con tracce, immagini, oggetti e un video.

Casa a Mare - Dwelling Art - Museo della Musica, Bologna 2016
Casa a Mare - Dwelling Art - Museo della Musica, Bologna 2016

È un’ideale e utopistica ricostruzione di ambienti sfaccettati, parziali e visionari, quella messa in piedi dal duo Casa a mare (Luca Coclite e Giuseppe De Mattia), protagonista di Dwelling art, mostra curata da Claudio Musso. Due ambienti al piano terra del museo accolgono così un progetto sintetico e intenzionalmente ermetico [e per questo “stroncato” brutalmente su La Repubblica nelle pagine locali, N.d.R.] – la porzione di muretto “montaliano” posizionato su un piedistallo al centro della seconda sala non è affatto casuale –, così come il ricorso a reali e ipotetici riferimenti abitativi. I tre poster ritraggono dettagli bizzarri dell’architettura privata del litorale salentino, mentre un’impegnativa poltrona – di cemento, presenza ancora una volta non accidentale – richiama le decorazioni di uno dei recinti immortalati nelle immagini. Il pubblico è invitato a scoprire le tracce e a comprenderne le coordinate, comprese quelle audio del sound artist Massimo Carozzi, che ha registrato lo scorrere del quotidiano nella sua abitazione. La parole di Jan van der Donk aprono la mostra con una narrazione incisiva, tra ricordi e letture: “Quando ho visto la prima volta la vostra mostra a Bologna [2015, N.d.R.], ciò che mi ha affascinato è stato il fatto di aver installato opere minimali in un ambiente che non vi apparteneva, di proprietà di altri…”.

Lorenzo Madaro

Bologna // fino al 7 febbraio 2016
Casa a mare – Dwelling art
a cura di Claudio Musso
MUSEO INTERNAZIONALE E BIBLIOTECA DELLA MUSICA
Strada Maggiore 34
051 2757711
[email protected]
www.museibologna.it
www.casaamare.net

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/50840/casa-a-mare-dwelling-art/

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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.