L’arte monumentale di Dadamaino. A Milano

A Arte Invernizzi, Milano – fino al 17 febbraio 2016. Miniantologica milanese per la signora delle Neoavanguardie italiane. In mostra, opere che spaziano dagli Anni Cinquanta agli Anni Zero. In un crescendo alla conquista dello spazio.

Dadamaino, Oggetto ottico dinamico, 1962 - Courtesy A arte Invernizzi, Milano - photo Bruno Bani, Milano
Dadamaino, Oggetto ottico dinamico, 1962 - Courtesy A arte Invernizzi, Milano - photo Bruno Bani, Milano

Tra i molti artisti delle Neoavanguardie italiane riscoperti e rivalutati negli ultimi tempi, Dadamaino (Milano, 1930-2004) merita un posto d’onore per il suo approccio ancora attuale. La galleria Invernizzi la celebra al meglio, con una personale che riunisce opere dagli Anni Cinquanta agli Anni Zero, oltre a un video sull’artista girato da Marina Spada nel 1998.
Pur nell’atmosfera sommessa creata dalla poetica dell’artista, il percorso espositivo è un crescendo: man mano si intensifica il dialogo con lo spazio, come se le opere volessero impossessarsene, senza clamore. Dai Volumi degli Anni Cinquanta e Sessanta si passa attraverso opere come l’Oggetto ottico dinamico del 1962 (dalla struttura più “solida”, per quanto cinetica) e si giunge alla spettacolare sala in cui sono raccolti lavori come Sein und zeit n. 2 (1995), leggerissimi, ma a loro modo monumentali. Il rapporto volutamente controverso tra austera asciuttezza e artigianalità, grazie all’evidenza del talento manuale, è ovviamente il fil rouge che percorre la mostra.

Stefano Castelli

Milano // fino al 17 febbraio 2016
Dadamaino – Opere 1958-2000
A ARTE INVERNIZZI
Via Domenico Scarlatti 12
[email protected]
www.aarteinvernizzi.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/50117/dadamaino-opere-1958-2000/

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Stefano Castelli
Stefano Castelli (nato a Milano nel 1979, dove vive e lavora) è critico d'arte, curatore indipendente e giornalista. Laureato in Scienze politiche con una tesi su Andy Warhol, adotta nei confronti dell'arte un approccio antiformalista che coniuga estetica ed etica. Nel 2007 ha vinto il concorso per giovani critici indetto dal Castello di Rivoli. Pubblica regolarmente i suoi articoli dal 2007 su Arte, dal 2011 su Artribune e dal 2018 su IL-mensile de Il Sole 24 ore. Collabora anche con Antiquariato. Dal 2004 a oggi ha curato numerose mostre in spazi privati e pubblici, di artisti affermati ed emergenti. Dal 2016 è nel comitato curatoriale del Premio arti visive San Fedele. Nel 2020 ha pubblicato il saggio "Radicale e radicante – Sul pensiero di Nicolas Bourriaud" (Postmediabooks) e tradotto il saggio "Inclusioni" di Nicolas Bourriaud (Postmediabooks).