Il disegno ininterrotto. Omar Galliani a Reggio Emilia

Palazzo dei Musei, Reggio Emilia – fino al 27 marzo 2016. Che succede quando un artista può curiosare liberamente tra migliaia di disegni antichi conservati nelle cassettiere di un museo italiano? Omar Galliani si confronta con il patrimonio dei Musei Civici di Reggio Emilia.

Omar Galliani, Dittico, 2015, courtesy l’artista
Omar Galliani, Dittico, 2015, courtesy l’artista

L’arte del passato può essere una fonte d’ispirazione incontenibile, dando vita a sorprendenti dialoghi tra epoche e stili. Ne è una prova il confronto tra Omar Galliani (Montecchio Emilia, 1954) e Antonio Fontanesi (Reggio Emilia, 1818 – Torino, 1882). Nell’ambito della mostra reggiana, Galliani presenta un nuovo dittico che rivisita in maniera rispettosa – come sottolineato dallo stesso autore – una fanciulla ottocentesca con in mano un libro, disegnata proprio da Fontanesi. A fare da corollario, una selezione di opere del periodo giovanile dell’artista contemporaneo, tra le quali un carnet di viaggio di grande interesse. La rassegna prosegue nelle sale storiche, con i risultati di una ricerca appena pubblicata. Suddivisi in sezioni, dominano la scena circa 250 disegni del museo, affiancati alle riproduzioni delle opere per le quali sono stati “preparatori”, oppure a carte di differente epoca – tra cui il quasi inedito Giovanni Costetti –, perché “alla base di un’opera c’è sempre un’altra opera”. E i segni si snodano come un fil rouge, da un secolo all’altro.

Marta Santacatterina

Reggio Emilia // fino al 27 marzo 2016
La linea continua. Disegni dei Musei Civici di Reggio Emilia
PALAZZO DEI MUSEI
Via Spallanzani 1
0522 456816
[email protected]
www.musei.re.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/50463/la-linea-continua/

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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.