Suono cammina con me. Ancora mostre in Salento

Palazzo Daniele Romasi, Gagliano del Capo – fino al 29 agosto 2015. Sono testardi, quelli dell’associazione Capo d’arte. E così ogni estate propongono una mostra d’arte contemporanea nel lembo estremo del Salento. Scegliendo sempre nuove location. Questa volta si entra in un palazzo abbandonato…

Altrove – Soundwalk - veduta della mostra a Gagliano del Capo, 2015 - photo Luca Coclite
Altrove – Soundwalk - veduta della mostra a Gagliano del Capo, 2015 - photo Luca Coclite

OGNI ESTATE, UNA MOSTRA
Cartelle cliniche, vecchie scaffalature, un’illuminazione soffusa, pavimenti impolverati, finestre e porte usurate dal tempo: il pubblico della mostra di Soundwalk (collettivo con base a New York) è invitato a immergersi in una dimensione estraniante, sicuramente coinvolgente.
Dopo il progetto espositivo diffuso con i video di Yang Fudong nell’estate 2014, prosegue così Altrove, il ciclo triennale curato da Massimo Torrigiani per Capo d’arte, associazione presieduta da Francesco Petrucci e Francesca Bonomo, che da qualche anno hanno deciso di proporre ogni estate un appuntamento con l’arte contemporanea nell’estremo lembo di Puglia, con spesso nomi inediti per il non troppo dinamico sistema dell’arte locale.

C’ERA UNA VOLTA UN PALAZZO DELL’ASL…
A ogni edizione una sede diversa: per Soundwalk è stato scelto Palazzo Daniele Romasi, spazio complesso con la sua teoria di stanze in successione, deposito della ASL locale abbandonato a se stesso da almeno un trentennio. La caparbietà del duo alla guida di Capo d’arte è riuscita ad aprire al pubblico anche questo luogo carico di riecheggiamenti.
L’allestimento rigoroso di Luca Cipelletti ha fatto il resto: il pubblico può muoversi tra piccoli e grandi ambienti, sprofondando in un susseguirsi di suoni diversi, da quelli di una scuola di danza di una città della vecchia Europa a Ulysses Syndrome, il risultato di una lunga circumnavigazione nel Mediterraneo su un’imbarcazione, in un flusso assiduo di respiri dell’acqua, riverberi e stranianti atmosfere. Le medesime che si percepiscono nelle sale successive, semibuie: d’altronde lo stesso Cipelletti ha sostenuto che “la mostra ha una dimensione teatrale dentro la quale tutti possono scegliere gli elementi con i quali costruirsi una loro storia. Il contrario della scatola bianca tipica di tante gallerie e musei”. Rientra in questa logica anche la presenza delle grandi casse audio a vista, evidenziate da sintetici neon.

Altrove – Soundwalk - veduta della mostra a Gagliano del Capo, 2015 - photo Luca Coclite
Altrove – Soundwalk – veduta della mostra a Gagliano del Capo, 2015 – photo Luca Coclite

OMAGGIO A NICO
Chiude il percorso un omaggio, realizzato con Patti Smith, a Nico dei Velvet Underground, un video intenso abbarbicato in una piccola stanza, anch’essa piena zeppa di cartelle cliniche accatastate.
Le narrazioni sonore registrate nei luoghi più remoti del mondo intercettano così l’attenzione dello spettatore di quello che Torrigiani definisce “un luogo dimenticato di storie e memorie di persone i cui destini si incrociano a quelli di chi emerge dalle trame sonore di Soundwalk collective”.

Lorenzo Madaro

Gagliano del Capo // fino al 29 agosto 2015
Altrove – Soundwalk
a cura di Massimo Torrigiani
PALAZZO DANIELE ROMASI
Via Leopardi 7
348 5101534
www.capodarte.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/46851/capo-darte-6-altrove-soundwalk-collective/

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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.