Turgut Yüksel: profili e allegorie a Istanbul

ALAN Gallery, Istanbul – fino al 31 gennaio 2015. Una personale di Turgut Yüksel riflette sulle strutture del potere, sul biocapitalismo e sulla condizione attuale dell’umanità. A suon di silhouette.

Turgut Yüksel, Tell Me The Truths, 2014, Courtesy ALAN Gallery, Istanbul
Turgut Yüksel, Tell Me The Truths, 2014, Courtesy ALAN Gallery, Istanbul

Una serie di sagome – sette precisamente – e tre disegni (realizzati su carta Schoeller durex) che raccontano, con ironia e morbida ferocia, le varie declinazioni del potere finanziario in età contemporanea. La nuova personale di Turgut Yüksel (Denizli, 1967) propone lo spaccato di un secolo cucinato a fuoco lento dal biocapitalismo, dallo sfruttamento integrale dei corpi, dei cervelli, delle emozioni. Con The Century on Low Heat Yüksel propone infatti la piattezza di un panorama che divora silenziosamente l’economia delle conoscenze e delle coscienze. Un uomo che punta la pistola verso una tv, un tirannosauro sulla cui schiena è disegnato il paesaggio di Istanbul, il profilo di una donna (maliziosa e disinvolta) con tacchi a spillo che sospende la corsa di un rinoceronte, un’altra con tre indicative età dell’uomo poste al guinzaglio insieme a diciotto cani o lo scheletro di un dinosauro dalle cui colonna vertebrale sbocciano giovani corpi umani che danzano. Sono soltanto alcuni degli spettacoli offerti dall’artista per sintetizzare, con humour, un panorama mondiale sempre più vetrinizzato, sempre più ligio al potere della merce, alla scena oscena del quotidiano.

Antonello Tolve

Istanbul // fino al 31 gennaio 2015
Turgut Yüksel – The Century on Low Heat
ALAN ISTANBUL
Asmalı Mescid Cad. 5/2
+90 (0)212 2529453
[email protected]
www.alanistanbul.com

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.