Nuvole e onde, geometrie e aritmie, nel dubbio. 2501 e Francesco Igory Deiana a Modena

D406, Modena – fino al 10 gennaio 2015. Punti, linee e superfici. Moltiplicati, incrociati e condivisi. Il collaudo di una convivenza tra un allestimento curato, un dialogo non forzato e le tracce di un’azione dal vivo…

Chi li conosce lo sa, quelli della D406 hanno una predilezione per linee (lo dichiarano fin dal nome, del resto) siano esse di contorno o di sostanza, ben marcate o piuttosto sfumate. Nel tempo questo interesse ha accolto nella già ampia famiglia dei nomi in galleria, esponenti della cosiddetta Street Art, in particolare italiani. La mostra di 2501 e Francesco Igory Deiana ha tutta l’aria del progetto sia in quanto incontro di poetiche distinte puntellate di affinità, sia come proposta di lettura sofisticata del segno, fuori e dentro la cornice. In un’atmosfera per lo più astratta, infatti, sembrano uscire allo scoperto l’analisi del tratto ondulato del primo (a volte privo a volte ricco di spessore, letteralmente) e l’ossessiva ripetizione dello sfumato del secondo (tra il nebuloso e l’evanescente).  Colori dosati come a impreziosire il racconto affidato al bianco e nero, che trova in alcuni oggetti (ceramiche, legni) e in altre presenze (minerali, spugne) il richiamo al mondo naturale.

Claudio Musso

Modena // fino al 10 gennaio 2014
2501 & Francesco Igory Deiana – Involving Doubts
D406 FEDELI ALLA LINEA
Via Cardinal Morone 31/33
327 1841147
[email protected]
www.d406.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/40230/involving-doubts/

 

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Claudio Musso
Critico d'arte e curatore indipendente, la sua attività di ricerca pone particolare attenzione al rapporto tra arte visiva, linguaggio e comunicazione, all'arte urbana e alle nuove tecnologie nel panorama artistico. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia e Storia dell’arte presso l'Università di Bologna, ateneo dove aveva precedentemente conseguito la laurea triennale e specialistica. Attualmente è docente di Fenomenologia delle arti contemporanee e di Teoria della percezione e psicologia della forma presso l’Accademia G. Carrara di Belle Arti di Bergamo dove ricopre il ruolo di Coordinatore del corso di Pittura, insegna inoltre Linguaggio della visione presso Spazio Labo’ a Bologna. Tra il 2007 e il 2011 ha collaborato con il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna per la ricerca scientifica e per l'organizzazione di conferenze e incontri. Ha partecipato in qualità di curatore e di membro di giuria a festival internazionali (LPM - Live Performers Meeting, Roma – Minsk; roBOt - Digital Paths into Music and Arts, Bologna) ed è stato invitato come relatore a convegni e conferenze in Italia e all’estero (tra le altre AVANCA | CINEMA International Conference Cinema, Art, Technology - Cineclub Avanca, Portogallo; VIII MAGIS – International Film Studies Spring School - Università di Udine, Gorizia; Artscapes - An Interdisciplinary Conference on Art and Urban Scapes - University of Kent, Canterbury). Dal 2004 al 2011 è stato collaboratore di Exibart.com e Exibart.onpaper, dove dal 2008 dirigeva la rubrica visualia. Prende parte al network Digicult e collabora con il magazine di cultura digitale Digimag. Scrive regolarmente per Artribune. Ha pubblicato numerosi articoli, testi critici e saggi, il più recente si intitola Dalla strada al computer e viceversa (Libri Aparte, Bergamo 2017).