Da Palladio all’acciaio. Nicola Carrino e Arcangelo Sassolino a Bagnolo

Villa Pisani Bonetti, Bagnolo di Lonigo – fino al 16 novembre 2014. I lavori di due artisti a confronto con gli interni e il giardino di una delle prime opere di Palladio. Scoppi, schizzi e le forme tese del metallo in frizione con la naturalezza delle volte e del giardino.

Sono quattro parallelepipedi di grandi dimensioni collocati nel giardino ad accogliere, con un colpo di un tamburo, il visitatore che entra in villa. Ispirato a I quattro libri dell’architettura, opera dello stesso autore della villa, Ricostruttivo Palladio di Nicola Carrino (Taranto, 1932) è costituito da moduli di metallo identici nelle dimensioni, ma non nella superficie, che spazia dal metallo zigrinato, a quello tirato a specchio, al corten.
Una différence et répétition sul tema della modularità che mostra una sensibilità spaziale di stampo architettonico, come si nota anche nel secondo intervento di Carrino nelle cantine della villa, basato sulle possibilità combinatorie fornite dalla composizione di medesimi elementi.
Le altre cantine accolgono anche Schizzo, il lavoro più significativo di Arcangelo Sassolino (Vicenza, 1967), costituito da un compressore dotato di temporizzatore che, dopo aver riempito d’aria il proprio serbatoio, la scarica violentemente facendo serpeggiare il tubo di scarico nell’aria. Un’opera misurata che gioca sull’attesa dell’evento, molto rumoroso, da parte dello spettatore e sulla liberazione di una forza primigenia (il pneuma di Anassimene?) con modalità eiaculatorie.

La collocazione dell’opera risulta però troppo laterale, tanto più se si considera che il salone principale della villa ospita i ritratti dei padroni di casa dello stesso Sassolino – stampati su metallo e deformati grazie all’uso di macchine industriali – lavoro in qualche modo celebrativo che non possiede la forza visiva e psichica dell’altra opera.

Daniele Capra

Bagnolo di Lonigo (Vi) // fino al 16 novembre 2014
Nicola Carrino / Arcangelo Sassolino
a cura di Francesca Pola
VILLA PISANI BONETTI
Via Risaie 1
0444 831104
[email protected]
www.villapisani.net

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Daniele Capra
Daniele Capra (1976) è curatore indipendente e militante, e giornalista. Ha curato oltre cento mostre in Italia, Francia, Repubblica Ceca, Belgio, Austria, Croazia, Albania, Germania e Israele. Ha collaborato con istituzioni quali Villa Manin a Codroipo, Reggia di Caserta, CAMeC de La Spezia, Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone, MMSU di Rijeka, Museo Bernareggi di Bergamo, Galleria d'Arte Moderna di Genova, Casa Cavazzini Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine, la Galleria Nazionale di Tirana, la Fondazione Dena di Parigi, il Museo Ca’ Pesaro a Venezia, la Galleria Civica di Trento, il Comune di Milano, il Museo Janco Dada di Ein Hod - Haifa. Ha tenuto lezioni sull'arte contemporanea alla Wizo NB School di Haifa, all'Accademia di Belle Arti di Venezia e di Verona. È stato curatore del Premio Onufri presso la Galleria Nazionale di Tirana e del Premio Trieste Contemporanea. È membro del comitato scientifico di Rave Residency. Ha scritto oltre trecentocinquanta articoli su riviste e quotidiani. Collabora con Il Manifesto, Artribune e i quotidiani del Gruppo Espresso. Vive di corsa, con il portatile sempre acceso e pile di libri che attendono di essere letti.