L’arte che sorprende. Una collettiva atipica a Gioia del Colle

Palazzo Romano, Gioia del Colle – fino al 25 settembre 2014. A margine di un festival cinematografico in provincia di Bari, un gruppo di artisti pugliesi si trasformano in curatori e fundraiser. E, coordinati da Pierluca Cetera, mostrano un panorama di idee e pratiche lontanissime dal mainstream.

Ezia Mitolo, I Grumi e le mensole (2014)

È sempre più frequente considerare, in tempi complessi e difficili come quelli che stiamo vivendo, artisti che prendono in mano la situazione dei rispettivi contesti e imparano a essere organizzatori e animatori culturali, curatori e persino fundraiser, oltre che autori. È il caso della mostra collettiva étrA di Gioia del Colle, realizzata da Pierluca Cetera, connessa al film festival di fine estate étranger, e che riunisce alcune generazioni di artisti legati al territorio pugliese.
In effetti, muovendosi per le sale del bel Palazzo Romano (restaurato di recente), si percepiscono molto chiaramente le relazioni e le affinità di “attitudine” prima ancora che di linguaggio o di stile: in questa attitudine risiede precisamente la diversità che è il tema centrale della mostra. Così, capita per esempio di imbattersi in opere sorprendenti, che esulano decisamente e consapevolmente dal mainstream di questi anni.

Ezia Mitolo, I Grumi e le mensole (2014)
Ezia Mitolo, I Grumi e le mensole (2014)

Come la terribile crocefissione femminile di Cristiano De Gaetano, ultima opera realizzata dall’artista tarantino prematuramente scomparso nel 2013. Come le strane sculture biomorfe di Ezia Mitolo (I Grumi e le mensole, 2014) o i Canestri di Iginio Iurilli. Come i dipinti di Domenico Ventura, allucinazioni rivestite di una delicata patina nostalgica (Terlizzi: chiesa San Michele Arcangelo, 2009). E come i Chiaroveggenti (2014) di Cetera, figure spettrali e meditabonde che emergono dal fondo bituminoso, separate dallo spettatore da uno schermo-filtro trasparente.

Christian Caliandro

Gioia del Colle // fino al 25 settembre 2014
étrA
PALAZZO ROMANO
Via Nazario Sauro 10
347 1647017
etrangerfilmfestival.it/it/etra-arte/

 

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Christian Caliandro
Christian Caliandro (1979), storico dell’arte contemporanea, studioso di storia culturale ed esperto di politiche culturali, insegna storia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia. È membro del comitato scientifico di Symbola Fondazione per le Qualità italiane. Ha pubblicato “La trasformazione delle immagini. L’inizio del postmoderno tra arte, cinema e teoria, 1977-’83” (Mondadori Electa 2008), “Italia Reloaded. Ripartire con la cultura” (Il Mulino 2011, con Pier Luigi Sacco) e “Italia Revolution. Rinascere con la cultura” (Bompiani 2013). Cura su “Artribune” le rubriche inpratica e cinema; collabora inoltre regolarmente con “La Gazzetta del Mezzogiorno”, “minimaetmoralia”, “che-Fare”. Ha curato mostre personali e collettive, tra cui: “The Idea of Realism // L’idea del realismo” (2013, con Carl D’Alvia), “Concrete Ghost // Fantasma concreto” (2014), entrambe parte del progetto “Cinque Mostre” presso l’American Academy in Rome; “Amalassunta Collaudi. Dieci artisti e Licini” presso la Galleria d’Arte Contemporanea “Osvaldo Licini” di Ascoli Piceno (2014); “Sironi-Burri: un dialogo italiano (1940-1958)” presso lo spazio CUBO (Centro Unipol Bologna, 2015); “RIFTS_Abate, Angelini, Veres” (Artcore, Bari 2015); “Opera Viva Barriera di Milano” (Torino 2016); “La prima notte di quiete” (i7-ArtVerona, 2016).