Nasce una galleria nelle Marche. Diretta da Francesca Monti, figlia del celeberrimo Pio

Ad Personam Arte Contemporanea, San Severino Marche – fino al 25 settembre 2014. Una nuova avventura, una nuova atmosfera. In un paese delle Marche, in pieno centro storico, nasce un originale spazio dell’arte diretto da Francesca Monti.

San Severino Marche, la galleria Ad Personam

Nata dall’esigenza di creare un altro avamposto dell’arte nel territorio marchigiano, Ad Personam Arte Contemporanea è la nuova impresa che Francesca Monti propone nel panorama artistico contemporaneo per scommettere, ancora una volta (dopo l’avventura della Galleria Permariemonti diretta, oggi, da Gino), su un gusto che attraversa, con trasporto, le regioni della pittura. “Mi dicono che sono coraggiosa a fare una mossa del genere in questo periodo, però secondo me è anche un po’ incoscienza”, suggerisce giocosamente Francesca Monti.
Con Tenera è la notte, titolo che richiama alla memoria l’omonimo romanzo di Fitzgerald pubblicato nel 1934 a New York, Francesca Monti presenta ora il primo appuntamento di un programma espositivo che vuole aprirsi alla provincia di Macerata e creare dialoghi costruttivi, ponti linguistici tra il pubblico e il privato, nodi e passerelle partecipative.
Accanto all’esposizione principale (una collettiva formata da Ubaldo Bartolini, Domenico Bianchi, Andrea Boldrini, Enzo Cucchi, Michael Eldridge, Helen Garber, Mario Giacomelli, Fathi Hassan, Bobo Ivancich, Dona Jalufka, Tommaso Lisanti, Carlo Maria Mariani, Paula Metallo, Maxwell Montanari, John Ratner e Ben Vautier) che si estende nelle sale del primo piano, la padrona di casa propone inoltre (al secondo piano) una serie di inaspettati lavori personali, di esercizi fuori tempo, di manichini che rappresentano una riflessione sull’arte, un atelier della memoria, una gioiosa e giocosa storia di rimandi, di accenti e di accenni decisamente passionali.

Antonello Tolve

San Severino Marche // fino al 25 settembre 2014
Tenera è la notte
AD PERSONAM
Piazza del Popolo 52
329 5958003
[email protected]

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.