Il lato oscuro del piacere. Un nuovo spazio per la fotografia a Fabriano

Bottega Fotografica, Fabriano – fino al 24 luglio 2014. Esordisce con una provocazione il nuovo spazio dedicato alla fotografia analogica nel Centro Italia. Portando un po’ di Roma in provincia.

Roger Nicotera in mostra a Fabriano

Con una mostra bella e coraggiosa apre i battenti un nuovo spazio espositivo nel cuore delle Marche. Lo spazio in questione è la Bottega Fotografica, progetto non profit dedicato allo studio e alla pratica della fotografia analogica, tecnica di riproduzione dell’immagine non superata, semmai impreziosita dall’avvento del digitale. La mostra è Black Mood, personale dello schivo fotografo romano Roger Nicotera: intensamente comunicativa, elegantemente provocatoria, raffinata e al tempo stesso dirty. Nicotera costruisce sistemi di riflessione chiusi in dittici (trittici, se si considera il titolo come chiave concettuale di lettura) conturbanti che affondano le radici in suggestioni letterarie e cinematografiche. Impossibile non riconoscere un fortissimo debito verso Robert Mapplethorpe, punto di riferimento fondamentale quando si tratta il nudo maschile, ma Nicotera, inquieto, vira verso territori meno limpidi e sicuri. È una mostra anche coraggiosa, da parte di chi l’ha scelta, perché non è semplice esordire in provincia con un tema come quello dell’eros omosessuale. Ma è anche grazie a questa proposta dirompente, nei contenuti come nell’allestimento, che la Bottega Fotografica, curata da un fotografo di esperienza come Andrea Pacioni, afferma sin da subito la volontà di esistere come spazio critico e di fermento.

Valeria Carnevali

Fabriano // fino al 24 luglio 2014
Roger Nicotera – Black Mood
a cura di Andrea Pacioni
BOTTEGA FOTOGRAFICA
Via Fogliardi 13
329 1522934
[email protected]
www.bottegafotografica.net

 

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Valeria Carnevali
Sempre attratta dalle forme della cultura contemporanea come espressione delle dinamiche umane, in una prima vita ho vissuto e lavorato a Milano per inseguire da vicino l’evolversi del presente, collaborando con gallerie, spazi espositivi ed editori specializzati in arte e attualità. Dal 2007 ho stabilito una nuova dimensione nella natura montana del centro Italia, occupandomi di didattica, educazione e formazione delle generazioni più giovani e viaggiando il più possibile. Conduco una vita raminga tra l’Appennino umbro-marchigiano e l’Oceano Atlantico, trovata nella città di Lisbona una seconda casa dal 2017. Sono convinta che l’educazione estetica, all’arte e attraverso l’arte, sia una chiave fondamentale di sviluppo del pensiero critico e della coesistenza democratica. Scrivo per Artribune dal 2012.