Sebastiano Mauri e l’automatismo dei pre-giudizi

Galleria Michela Rizzo, Venezia – fino al 1° marzo 2014. Il complicato tema dell’Altro-da-sé approda nella sede giudecchina della galleria. Con una lucidità ironica e sferzante, che obbliga a pensare, finalmente.

Sebastiano Mauri, Gods vs Aliens, 2013, object trouvé racchiusi in campane di vetro, photo courtesy Galleria Michela Rizzo

Le opere dell’italo-argentino Sebastiano Mauri (Milano, 1972) non lasciano scampo. Video, installazioni e pittura, ben combinati a formare il percorso della mostra The Other, intrecciano riflessioni sul tema dell’alterità in contesti delicati e universali: religione, appartenenza etnica, sesso, provenienza geografica. Label Series, Shadow of Doubt, Immanence, Faces Series e Gods vs Aliens minano la rassicurante scorciatoia del pregiudizio, spesso attuato come un riflesso automatico. Il criterio del giudicare prima, sulla base di convinzioni più o meno convenzionali, semplifica la vita e mette apparentemente al riparo dalla paura dell’“altro”, del “diverso”. Per questo le opere di Mauri spiazzano e disturbano, creando scollamenti e sovrapposizioni inaspettati che impediscono qualsiasi scorciatoia. Con lucida e pungente ironia, il pregiudizio è messo a nudo nella sua pericolosità, inducendo a preferirgli il dubbio come alternativa decisamente più onesta.

Arianna Testino

Venezia // fino al 1° marzo 2014
Sebastiano Mauri – The Other
testo critico di Deborah Rossetto
MICHELA RIZZO
Giudecca 800q
041 8391711
[email protected]
www.galleriamichelarizzo.net

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Arianna Testino
Nata a Genova nel 1983, Arianna Testino si è formata tra Bologna e Venezia, laureandosi al DAMS in Storia dell’arte medievale-moderna e specializzandosi allo IUAV in Progettazione e produzione delle arti visive. Dal 2015 lavora nella redazione di Artribune. Attualmente dirige l’inserto cartaceo Grandi Mostre ed è content manager per il sito di Sky Arte, curato da Artribune.