GarageZero: quando l’underground è letterale

GarageZero, Roma – fino al 26 novembre 2013. Nel quartiere periferico del Quadraro, un luogo/non luogo dedicato all’arte contemporanea e alla cultura underground. “This is not contemporary art exhibition”, curata da Luca Tomìo negli ampi garage sotterranei di via Treviri, è incentrata sulle opere di Alessandro Cannistrà, Angelo Formica e Luigi Puxeddu.

Luigi Puxeddu, Lo Smilodonte, 2013, legno assemblato e dipinto, cm 180x135x50 - photo Giorgio Benni

Prima di scendere sei metri sotto terra, entriamo dall’accesso secondario della palestra popolare del Quadraro (CSOA Spartaco) collegata direttamente allo spazio espositivo di GarageZero. Dopo aver superato una piccola anticamera buia e una porticina in legno, si accendono le luci sull’estesa superficie sotterranea di 500 mq. L’immensa spazialità del luogo ha la capacità di annullare quasi del tutto il rapporto con la realtà circostante, se non fosse per il continuo tintinnio delle gocce di pioggia; siamo in un luogo alternativo temporalmente e architettonicamente distante dai circuiti caotici del quotidiano. Un valore aggiunto, quello della spazialità del luogo e del numero limitato di opere, che permette di prestare e ricercare quella massima concentrazione sul lavoro/opera dei tre giovani artisti. Le opere di Cannistrà, Formica e Puxeddu sono diversificate in tutto, non hanno alcuna relazione, ma trovano un accordo fondamentale sull’idea della centralità dell’opera che diviene soggetto principe del percorso espositivo.

Alessandro Cannistrà, Oggetto di pensiero, 2013, fumo su tela, cm 250x200 - photo Giorgio Benni
Alessandro Cannistrà, Oggetto di pensiero, 2013, fumo su tela, cm 250×200 – photo Giorgio Benni

Una grande tela bianca e un enorme monolite geometricamente definito costituisce l’opera del romano Alessandro Cannistrà; Oggetto di pensiero eseguito dall’artista capitolino è un tutt’uno figurativo che rappresenta allo stesso tempo un carattere di fisicità e di impalpabile e fumosa sospensione atemporale, un oggetto minimale che ricorda la semplicità percepita come un qualcosa di matericamente interiore che può aiutarci a ritrovare un definitivo equilibrio in questo periodo di totale smarrimento e confusione.
Primo Tempo è il titolo di un collage eseguito dal siciliano Angelo Formica, dove su di un pannello monocromatico in forex giallo inserisce l’immagine di una Madonna orante sostenuta da una nuvola di cherubini sotto l’eruzione di un vulcano in sezione; l’idea del collage pone l’attenzione a quel senso ludico che rimanda alla spontaneità del gesto creativo.
Tra le opere dello scultore Luigi Puxeddu troviamo alcuni dipinti e una possente e poco raffinata tigre dai denti a sciabola: Lo Smilodonte è un’opera in legno assemblato dipinto di rosso dove il soggetto, la forte presenza del materiale e la tecnica di lavorazione incidono sul concetto collettivo in modo atavico.

Angelo Formica, Primo tempo, 2013, collage su forex in teca, cm 100x140 (2 elementi) - photo Giorgio Benni
Angelo Formica, Primo tempo, 2013, collage su forex in teca, cm 100×140 (2
elementi) – photo Giorgio Benni

This is not contemporary art exhibition è una mostra che vuole proporre un riequilibrio sull’idea di centralità dell’opera d’arte e degli spazi espositivi e in parte riesce a soddisfare pienamente questo bisogno con la qualità delle opere in mostra, la criticità emerge invece in una poco accessibile fruibilità nei confronti del pubblico sfavorito anche dalle modalità di apertura.

Giuseppe Arnesano

Roma// fino al 26 novembre 2013
This is not contemporary art exhibition
a cura di Luca Tomìo
GARAGEZERO
Via Treviri (largo Spartaco)
[email protected]
http://www.garagezero.eu/

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Giuseppe Arnesano
Storico dell'arte e curatore indipendente. Laureato in Conservazione dei Beni Culturali all'Università del Salento e in Storia dell'Arte Moderna presso l'Università La Sapienza di Roma. Ha conseguito un master universitario di I livello alla LUISS Master of Art di Roma. Giornalista pubblicista, iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti dal 2011, collabora come critico d’arte con Artribune dal 2011. Nel settore della comunicazione culturale, dal 2013 a oggi, ha lavorato con la Soprintendenza Speciale del Polo Museale Romano, con la Fondazione Torino Musei e la Fondazione Carriero a Milano. Tra le mostre recenti è co-curatore del progetto “Studio e Bottega - Tradizione e Creatività nel segno dell’Arte”, ideato da Ilaria Gianni e realizzato negli spazi della Fondazione Pastificio Cerere di Roma.