Jaume Plensa va al parco. A Bordeaux

La via europea dell’arte pubblica passa per Bordeaux. Il centro del capoluogo girondino, ricchissimo di suggestioni storiche e dichiarato patrimonio Unesco nel 2007, si impreziosisce, fino al 6 ottobre, delle sculture di Jaume Plensa.

Jaume Plensa, House of Knowledge, 2008, Place de la Bourse, Bordeaux

Dinamica e operosa capitale del pur raffinatissimo mondo del vino, Bordeaux si riscopre ancora una volta città di cultura e, come evento principale della stagione estiva, regala a cittadini e visitatori una mostra di scultura contemporanea con salde radici nell’arte plastica classica: tra piazze medievali, palazzi settecenteschi, floridi parchi, spuntano le monumentali eppure leggere, spesso paradossali, figure a tutto tondo del catalano Jaume Plensa (Barcellona, 1955).
Undici sono i luoghi notevoli del capoluogo francese da scoprire inseguendo le altrettante opere, tre delle quali sono state concepite specificamente per lo spazio in cui sono inserite. Non è un’operazione inedita per Plensa, il quale ha fatto della presenza dell’arte nei contesti urbani uno dei suoi tratti distintivi; tuttavia è considerevole una tale, ricca diffusione in una grande porzione di area urbana. L’armonia che risulta da questo incontro, che è insieme dialogo tra luogo e autore e costruzione collettiva, permette a ogni scultura di non emergere come corpo estraneo, ma di essere percepita come “incastonata” nell’ambiente.

Jaume Plensa, Sanna, 2013, Place de la Comédie, Bordeaux
Jaume Plensa, Sanna, 2013, Place de la Comédie, Bordeaux

La poetica di Plensa è ampiamente rappresentata: riflettendo sulle tre parole-chiave ‘connaissance’, ‘tolérance’, ‘échange’, i tre concetti su cui si articola il percorso, si incontrano nel cammino le peculiari figure corporee, sempre nella tipica posizione fetale e meditativa, costituite dalle maglie di larghe filigrane di caratteri in acciaio saldati, e ci si imbatte nelle incredibili, enormi erme femminili deformate in inaspettati giochi di prospettiva. Ci si ritrova a riconoscere, senza rivelazioni ma con la sorpresa della scoperta itinerante, i motivi che hanno reso Plensa uno dei protagonisti della creatività declinata in favore degli spazi pubblici.

Valeria Carnevali

Bordeaux // fino al 6 ottobre 2013
Jaume Plensa – L’espace des mots
SEDI VARIE
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www.bordeaux-tourisme.com

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Valeria Carnevali
Sempre attratta dalle forme della cultura contemporanea come espressione delle dinamiche umane, in una prima vita ho vissuto e lavorato a Milano per inseguire da vicino l’evolversi del presente, collaborando con gallerie, spazi espositivi ed editori specializzati in arte e attualità. Dal 2007 ho stabilito una nuova dimensione nella natura montana del centro Italia, occupandomi di didattica, educazione e formazione delle generazioni più giovani e viaggiando il più possibile. Conduco una vita raminga tra l’Appennino umbro-marchigiano e l’Oceano Atlantico, trovata nella città di Lisbona una seconda casa dal 2017. Sono convinta che l’educazione estetica, all’arte e attraverso l’arte, sia una chiave fondamentale di sviluppo del pensiero critico e della coesistenza democratica. Scrivo per Artribune dal 2012.