Daniele Puppi: che esplosione sia!

A undici anni dalla mostra al Magazzino, Daniele Puppi torna a Roma. E propone – fino al 6 giugno nella stessa galleria – una nuova opera, “Blast”, ultimo risultato di una ricerca che vuole espandere la visione della realtà sollecitando i nostri sensi.

Daniele Puppi - Blast - Magazzino d'Arte Moderna, Roma 2013

Un’immediata similitudine tra Fatica n.17 e Blast: la totale contemplazione sensoriale dello spazio al di là dei suoi limiti fisici; sin dalla strada si scorgono insolite propagazioni di luce che fuoriescono da porte e finestre, ed entrando si sentono sempre più distintamente suoni che accompagnano l’andamento dei fasci luminosi con intermittenze collegate al susseguirsi delle proiezioni.

Lo spazio del Magazzino di Roma è ancora protagonista di una sperimentazione che ne modifica i campi d’energia. Daniele Puppi (Pordenone, 1970; vive a Roma) ha definito gli ultimi lavori “dispositivi minimi di rianimazione multisensoriale”. Sono diversi i dispositivi che l’artista utilizza: in Fatica n.17 era il corpo stesso dell’artista, in Blast sono le immagini di un repertorio già esistente che Puppi stravolge con ironia e dilatazioni di senso. Prima le proiezioni avvenivano su pareti della galleria, ora al centro dei due spazi ci sono due monitor degli Anni Ottanta accostati l’uno all’altro, dove le immagini a volte si delineano perfettamente sugli schermi, a volte ne fuoriescono formando una sorta di scultura di visione. Le nostre associazioni mentali si moltiplicano, meglio lasciarsi andare alla rianimazione sensoriale: accelerazioni convulse, variazioni ed aumento di entropia.

Giuliana Stella   

Roma // fino al 4 giugno 2013
Daniele Puppi – Blast
MAM – MAGAZZINO D’ARTE MODERNA
Via dei Prefetti 17
06 6875951
[email protected]
www.magazzinoartemoderna.com

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Giuliana Stella
Curatrice d’Arte e Docente di Metodologia della Progettazione e Allestimento Spazi Espositivi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Laureata in Architettura, è stata assistente di Filiberto Menna per la Cattedra di Istituzioni di Storia dell’Arte e ha lavorato presso il Dipartimento di Storia dell’Architettura e Arte Contemporanea grazie alla tesi “Concettuale in Europa e in America, le nuove relazioni tra Arte e Spazio”, tema su cui ha concentrato da allora la sua attenzione. Dal 1990 a oggi realizza e cura allestimenti di mostre d’arte contemporanea a livello internazionale, spesso allestite in spazi storici di particolare rilievo e interesse culturale (tra le altre: Arte e Riciclaggio al Mattatoio nel 1997, prima mostra d’arte contemporanea all’ex Mattatoio di Roma; Resounding Arches, grande opera di Gary Hill al Colosseo di Roma nel 2005 progettata e realizzata con Ester Coen; Aperto ’93, XLV Biennale di Venezia, coordinamento e allestimento di Aperto nelle ex Corderie dell’Arsenale di Venezia). Ha scritto testi in catalogo e monografie di tutti gli artisti e mostre di cui si è occupata.