Il curator (probabilmente) più giovane di sempre. A Roma

Nomi altisonanti in una mostra collettiva curata da una giovanissima. Succede a Roma, fino all’11 novembre, al St. Stephen’s Cultural Center Foundation. Educativo…

The Progenitors - veduta della mostra presso il St. Stephen's Cultural Center Foundation, Roma 2012

Chi ha detto che l’Italia è un Paese per vecchi? Vita Salvioni Guttmann (classe 1994) è la curatrice probabilmente più giovane di tutti tempi, abita tra noi e ha messo su una bella mostra collettiva – intitolata senza falsi pudori The Progenitors – in cui trovano posto opere di Mel Bochner, Sandro Chia, Clegg and Guttmann, Tristano di Robilant, Joseph Kosuth, Cesare Pietroiusti e Janine Von Thungen. Roba da far strabuzzare gli occhi a fior di senior curator.

In un Paese che dedica nei programmi scolastici solo poche ore al ramo dello scibile per cui è maggiormente conosciuto e rispettato nel mondo, ecco una buona idea per avvicinare i più giovani alla storia dell’arte (nella fattispecie a quella contemporanea): offrire loro la possibilità di organizzare in prima persona mostre di artisti anche importanti, confidando poi nel passaparola. Educativo (indirettamente anche per la scuola italiana).

Pericle Guaglianone

Roma // fino all’11 novembre 2012
The Progenitors
a cura di Vita Salvioni Guttmann
artisti: Mel Bochner, Sandro Chia, Clegg and Guttmann, Tristano di Robilant, Joseph Kosuth, Cesare Pietroiusti, Janine Von Thungen
ST. STEPHEN’S CULTURAL CENTER FOUNDATION
Viale Aventino 17
06 5750605
[email protected]
www.culturalcenter.ststephens-rome.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Pericle Guaglianone
Pericle Guaglianone è nato a Roma negli anni ’70. Da bambino riusciva a riconoscere tutte le automobili dalla forma dei fanali accesi la notte. Gli piacevano tanto anche gli atlanti, li studiava ore e ore. Le bandiere erano un’altra sua passione. Ha una laurea in storia dell’arte (versante arte contemporanea) ma è convinto che nessuna immagine sia paragonabile per bellezza a una carta geografica. Da qualche anno scrive appunto di arte contemporanea e ha curato delle mostre. Ha un blog di musica ma è un pretesto per ingrandire copertine di dischi. Appena può si fionda in qualche isola greca. Ne avrà visitate una trentina.