Architettura fotografata. Fra low e high

Supporto dell’ambasciata olandese, mostra nella sede dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili. Anche così si impaginano piccole kermesse preziose, come quella di Roel Backaert all’ANCE di Roma. Fino al 20 maggio.

Roel Backaert

Roel Backaert (Mortsel, 1978) sbarca a Roma con una mostra curata da Giampiero Sanguigni dei DEMO Architects. Fotografo attualmente con base ad Amsterdam ma con formazione paneuropea, Backaert arriva per la prima volta in Italia grazie al supporto tecnico dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, con una serie di scatti ottenuti tramite banco ottico: il suo lavoro si sviluppa ancora totalmente in analogico e rappresenta il racconto di spazi residuali o comunque poco noti.
È anche fotografo d’architettura ma non solo, le sue sono immagini che descrivono “luoghi generati dall’attività umana e dall’ossessione per il controllo (della natura, degli stili di vita, delle tecnologie)”. Le foto messe in mostra – ottenute tramite lunghissimi tempi di posa prevalentemente in notturna – appartengono a diversi filoni, suddivisibili in macro aree: high tech e low tech. I primi sono una serie di scatti che ritraggono interni ipertecnologici, i secondi invece mezzi di lavoro dalla forma poco riconoscibile.

Roel Backaert - Skopje Dambord

Oggetti dunque, ma anche molte architetture, quasi sempre nude, silenziose, assenti, spoglie, in cui la presenza umana sembra passare totalmente in secondo piano, un po’ per scelta un po’ per gestione dei tempi tecnici che i soggetti umani non sopporterebbero. Hans Ibelings, curatore del catalogo, definisce per l’appunto le sue architetture “vulcani dormienti”.
L’allestimento proposto dai DEMO ben si adatta allo stile di Backaert, poiché sfrutta l’immaginazione per creare moduli componibili realizzati in legno di abete da posizionare in un piccolo spazio raccolto privo di pareti allestibili. Low tech. In fondo, l’importante sono le foto e le sue storie.

Giulia Mura

Roma // fino al 20 maggio 2012
Roel Backaert – Out of obscurity. Exploration of the man-made landscape
a cura di Giampiero Sanguigni
Catalogo Edilstampa
ANCE
Via Guattani 16
www.ance.it

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.