Per fare un luogo non basta uno spazio

Terzo capitolo per la rassegna che Julia Draganovic hanno imbastito alla Galleria Bianconi di Milano. Fino al 12 maggio, il trio Escallòn-Tosatti-Arrechea riflettono su luoghi e spazi.

Click or Clash? - Gian Maria Tosatti - veduta dell'installazione presso la Galleria Bianconi, Milano 2012 - photo Luigi Acerra

Una galleria, una advisor, due curatrici e un’associazione culturale uniscono le forze e cercano il nuovo che avanza. Il tema è l’ambiente, ciò che trasforma lo spazio in luogo. Come la scultura viva eseguita direttamente sui rami degli alberi della pampa brasiliana, o dei giardini londinesi, da Maria Elvira Escallòn, che tende a tramutare lo spazio della natura in luogo della cultura. L’ospedale abbandonato di Bogotà diventa per lei una clessidra che misura il tempo di un ambiente che è anche un non-luogo. Gian Maria Tosatti ferma tutto, ricreando un habitat borghese fossilizzato, buio, lunare, sospeso. Evoca una vitalità antica conservata sotto una coltre di autentico carbone. I palazzi storici di Cuba ruotano su grandi sculture a forma di trottole: così Alexandre Arrechea, protagonista del primo Padiglione cubano della Biennale di Venezia, ritrae su un grande acquerello la Storia che, nella Cuba totalitaria, gira su se stessa inghiottendo i luoghi della memoria.

Nicola Davide Angerame

Milano // fino al 12 maggio 2012
Click or Clash? – Alexandre Arrechea, Maria Elvira Escallòn, Gian Maria Tosatti
a cura di Julia D. e Omayra Alvarado
GALLERIA BIANCONI
Via Lecco 20
02 91767926
[email protected]
www.galleriabianconi.com

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Nicola Davide Angerame
Nicola Davide Angerame è filosofo, giornalista, curatore d'arte, critico della contemporaneità e organizzatore culturale. Dopo la Laurea in Filosofia Teoretica all'Università di Torino, sotto la guida di Gianni Vattimo con una tesi sul pensiero di Jean-Luc Nancy, inizia la collaborazione con quotidiani e riviste scrivendo d'arte ma anche di cinema, architettura e cultura contemporanea. In vent'anni di attività ha fondato e diretto, su modello delle Kunsthalle tedesche, la Galleria Civica di Alassio e la Galleria Civica di Andora. Ha fondato e diretto l'associazione culturale "whitelabs. Culture in progress" con sede e spazio espositivo a Milano. Fino ad oggi ha progettato e curato decine di eventi culturali e più di cento mostre personali e collettive di artisti e fotografi, italiani e stranieri, collaborando con istituzioni private e pubbliche in Italia e all'estero. Ha tenuto conferenze sui temi dell'arte e della filosofia in istituzioni italiane e straniere ed ha curato progetti culturali e mostre a New York, Seoul, Bangkok, Parigi, Berlino e Londra. Dopo aver vissuto e lavorato tra Milano e New York, attualmente vive e lavora a Torino, dove insegna Storia dell'Arte Contemporanea presso il Collegio Universitario Luigi Einaudi e dove tiene seminari presso l'Università degli Studi di Torino (cattedra di Estetica). Suoi articoli sono apparsi su Robinson (La Repubblica), L'Unità, Il Manifesto, Art Presse (Paris), Il Mucchio Selvaggio, Exibart, Arte e Critica, Artribune, Segno, FC Fotografia e [è] Cultura.