5 nuovi videogiochi ideali per Halloween. Tra paura e divertimento

Per questo Halloween nella nostra selezione di videogiochi si spazia da Lovecraft riletto attraverso la cucina romagnola all’essere noi il mostro, fino al remaster di un classico. Ecco cinque videogiochi horror usciti di recente

Per Halloween 2026, Artribune coglie l’occasione per raccontare cinque videogiochi horror recentemente usciti: da opere ispirate allo scrittore statunitense Howard Phillips Lovecraft (Cucina Stellata e Penguin Colony) fino al remaster dell’horror di culto Paratopic (Paratopic: Overdub), da un monster movie in cui noi siamo il mostro (ROLLA) fino al nuovo episodio della serie Silent Hill (Silent Hill: Townfall).

Matteo Lupetti

Videogiochi per Halloween: Cucina Stellata di Filthy Eden e Critical Reflex
Videogiochi per Halloween: Cucina Stellata di Filthy Eden e Critical Reflex

Cucina Stellata

Ne Il colore venuto dallo spazio (1927) lo scrittore statunitense Howard Phillips Lovecraft racconta come un territorio e i suoi esseri viventi, vegetali e animali, vengano mutati dall’arrivo di un’entità aliena: un colore appunto “venuto dallo spazio”, su un meteorite, e prima sconosciuto sulla Terra. Usando un colore, Lovecraft cercava di superare i soliti extraterrestri antropomorfi, o comunque troppo simili a forme di vita terrestri. Il videogioco italiano horror Cucina Stellata non arriva a tanto, ma potrebbe essere intitolato Il sapore venuto dallo spazio. Nel XIX secolo, in Romagna, un cuoco prepara la cena seguendo le ricette tradizionali che troviamo ne La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi. Cappelletti in brodo, ossobuco, crostini di fegatini… Guidati dal videogioco, seguiamo con ordine ogni passo della preparazione. Ma di recente nella zona sarebbe caduto un meteorite, o comunque qualcosa proveniente dallo spazio, e da lì arriverebbe un ingrediente segreto capace di donare a questi piatti sapori disumani e di provocare visioni a chi li consuma. Cucina Stellata è un racconto sull’ossessione: come ha detto il direttore del gioco Erik Tassinari durante l’evento IVIPRO Days del 2025, l’obiettivo era “trasformare l’interattività in una trappola, perché il giocatore deve eseguire azioni con cui non può empatizzare e in cui non ha voce in capitolo”. Ma ne emerge anche un omaggio al potere trasformativo del cibo. Cucina Stellata di Filthy Eden e Critical Reflex è disponibile gratuitamente per Windows. Il gioco ha testi in italiano.

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Videogiochi per Halloween: Paratopic Overdub di Arbitrary Metric e Serenity Forge
Videogiochi per Halloween: Paratopic Overdub di Arbitrary Metric e Serenity Forge

Paratopic: Overdub

Paratopic: Overdub è un remaster del videogioco horror di culto Paratopic, uscito nel 2018. La grafica, pur continuando a richiamare i modelli 3D e le texture (superfici) a bassa risoluzione dei videogiochi per la prima PlayStation è ora più ricca e dettagliata. Oltre ad aggiornare visivamente l’originale, Paratopic: Overdub ne espande la narrazione, soprattutto nelle parti iniziali e finali, e ne modifica sottilmente alcuni eventi scombinando una trama già complessa da ricostruire. Infatti, nel giocosi alternano in ordine non cronologico tre punti di vista(forse quattro, in Paratopic: Overdub) che raccontano un’America post-industriale ed economicamente depressa in cui videocassette misteriose vengono contrabbandate e usate come droghe. I cambi di prospettiva avvengono all’improvviso, con una tecnica da montaggio cinematografico portata nel medium videoludico da Thirty Flights of Loving (Blendo Games, 2012) e dal lynchiano Virginia (Variable State, 505 Games, 2016) e qua sfruttata per generare disorientamento e rendere a volte volutamente difficile capire quale dei personaggi stiamo giocando e in quale momento. Ma è opinabile che un’esperienza tanto incentrata sul non detto, sull’omissione e sullo spazio lasciato all’immaginazione e all’interpretazione tragga beneficio da una versione più dettagliata, lunga e approfondita. Paratopic: Overdub è forse soprattutto un’occasione per scoprire o riscoprire il videogioco originale. Paratopic: Overdub di Arbitrary Metric e Serenity Forge è disponibile per Windows.

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Videogiochi per Halloween: Penguin Colony di Origame Digital e Fellow Traveller
Videogiochi per Halloween: Penguin Colony di Origame Digital e Fellow Traveller

Penguin Colony

Penguin Colony è una rilettura del romanzo Alle montagne della follia (1936) di H. P. Lovecraft. Nel 1939, una missione nazista si avventura in Antartide alla ricerca dei resti di ciò che crede essere un “re ariano”, in un tentativo di costruire su basi storiche e archeologiche il suo mito della razza superiore. Quelle che trova sono invece le rovine di un’antichissima civiltà aliena, ora occupate solo dalle creature informi originariamente schiavizzate per la sua costruzione, i lovecraftiani shoggoth. Quando il videogioco inizia, la spedizione è ormai decimata: i suoi membri sono in gran parte morti o sono impazziti a causa degli “orrori cosmici” incontrati. Ma noi non interpretiamo un membro della squadra nazista, e neanche un essere umano: noi interpretiamo la popolazione indigena e non umana dell’Antartide, cioè i pinguinidelle colonie locali. Possiamo liberamente passare da un pinguino all’altro, e animali di specie o età diverse hanno diverse abilità. Seguiamo la spedizione mentre si addentra in palazzi dimenticati e ne vediamo la discesa nella follia mentre noi facciamo le nostre cose da pinguini videoludici: starnazziamo, scivoliamo sul ghiaccio per poi saltare e rimbalzare, nuotiamo… se il pinguino che controlliamo muore, immediatamente passiamo a un altro e possiamo continuare la nostra esplorazione di questo mondo pieno di segreti. È noto che i racconti di Lovecraft siano intrisi del razzismo del loro autore: quando Lovecraft afferma che “il tipo di paura più […] intenso è la paura dell’ignoto” (L’orrore soprannaturale in letteratura, 1927-35) definisce il manifesto sia della sua poetica horror sia della sua xenofobia. Penguin Colony affronta esplicitamente questo aspetto, costruendo un parallelo tra la colonizzazione europea e le invasioni aliene immaginate da Lovecraft. Penguin Colony di Origame Digital e Fellow Traveller è disponibile per Windows.

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Videogiochi per Halloween: ROLLA di Tyrmä Games e Pantaloon
Videogiochi per Halloween: ROLLA di Tyrmä Games e Pantaloon

ROLLA

Nel 2004 uscì in Giappone Katamari Damacy di Namco (oggi, Bandai Namco), videogioco incluso nella collezione permanente del Museum of Modern Art di New York ma arrivato in Europa solo nel 2018 con il remaster Katamari Damacy Reroll. Negli episodi della serie Katamari dobbiamo far rotolare una sfera, chiamata katamari, che raccoglie gli oggetti incontrati sul suo percorso diventando sempre più grande e quindi capace di inglobare oggetti di sempre maggior dimensione. Nella nostra avventura, ammassiamo sul katamari un inventario di tutta la roba presente sulla Terra, in una esagerata parodia dell’accumulo (fittizio) di beni di consumo che caratterizza molti videogiochi. In ROLLA la sfera siamo noi: siamo una mostruosa sfera di carne che si aggira per città e basi militari (i vari livelli del videogioco) divorando persone, crescendo e distruggendo edifici, mentre polizia e forze armate cercano di fermarci con arsenali sempre più distruttivi. Abbiamo però anche vari obiettivi da completare. Alcuni, come “mangia 800 esseri umani”, sembrano sensati per una palla di carne antropofoga. Ma la maggior parte non lo sono: il gioco ci chiede per esempio di distruggere almeno una certa percentuale di questa o quella città, o di causare danni per una certa quantità di milioni di dollari. Il valore in dollari dei danni provocati definisce anzi il punteggio complessivo delle nostre partite, e la nostra posizione nelle classifiche online. È evidente che questi non siano gli obiettivi del mostruoso protagonista di ROLLA, ma i nostri. Dobbiamo allora chiederci perché noi esseri umani vogliamo distruggere una città e quantificarne i danni in denaro, in un accumulo insieme simmetrico e inverso rispetto a quello di Katamari Damacy. ROLLA di Tyrmä Games e Pantaloon è disponibile per Windows.

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Videogiochi per Halloween: Silent Hill Townfall di Screen Burn Interactive, Konami Digital Entertainment e Annapurna Interactive
Videogiochi per Halloween: Silent Hill Townfall di Screen Burn Interactive, Konami Digital Entertainment e Annapurna Interactive

Silent Hill: Townfall

Le due principali serie giapponesi di videogiochi survival horror, Resident Evil di Capcom e Silent Hill di Konami, sono tornate negli ultimi anni a ricevere una notevole attenzione sia da parte delle compagnie che le producono sia da parte di pubblico e critica. Entrambe le serie si sono aggiornate, proponendo esperienze più in linea con le meccaniche dei videogiochi odierni e con le attuali aspettative delle persone ma restando fermamente all’interno della tradizione survival horror, di cui continuano a rispettare formule e stereotipi. Resident Evil, da Resident Evil 7: Biohazard (2017) e fino al recente Resident Evil Requiem (2026), oltre che con una serie di remake, ha proseguito però l’intricata continuity fantascientifica, da horror di serie B, della serie. Silent Hill ci pare aver scelto una strada diversa, cercando il confronto con un certo cinema art horror (o elevated horror): Silent Hill: The Short Message (HexaDrive, Konami, 2024) parla di bullismo e Silent Hill f (NeoBards Entertainment, Konami, 2025) di patriarcato. Il nuovo Silent Hill: Townfall, realizzato con la collaborazione della divisione videoludica della casa cinematografica Annapurna, affronta l’impatto del capitalismo estrattivista sulla classe lavoratrice, sulle comunità e sugli ecosistemi. Qui tre personaggi si aggirano negli Anni Novanta tra le nebbie, i palazzi e i mostri di un’isola scozzese sconvolta da un disastro, alla ricerca di espiazione per le loro colpe. Silent Hill: Townfall di Screen Burn Interactive, Konami Digital Entertainment e Annapurna Interactive è disponibile per PlayStation 5 (versione provata) e Windows. Il gioco ha testi in italiano.

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Matteo Lupetti

Matteo Lupetti

Diplomato in Fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze nel 2010, gestisce il collettivo di fumettisti indipendenti Gravure e scrive di videogiochi per varie testate italiane ed estere. È diplomato in sommelerie all’interno dell’associazione FISAR ed è direttore artistico…

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