DART 2121: a Milano la seconda edizione della mostra sul mondo della Crypto Art

DART 2121. NFT art of the Future al Museo della Permanente porta alla scoperta di numerose declinazioni del Metaverso, accompagnati da artisti NFT e da una ricca gamma di Collectibles: ecco i progetti e gli artisti coinvolti

MUSAE
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Avevamo già parlato di DART | Dynamic Art Museum – progetto museale ideato da Piergiulio Lanza e realizzato insieme all’architetto Riccardo Manfrin – e della prima edizione di DART 2121. Ora, con la mostra NFT art of the Future, fino al 24 maggio 2022 al Museo della Permanente di Milano, esplorano le possibili sfaccettature del Metaverso, della Crypto Arte e delle declinazioni NFT.

I METAVERSI PROPOSTI DA DART 2121

Grazie alla piattaforma The Sandbox, anche main sponsor della mostra, l’utente può aggirarsi su terre virtuali realizzate in voxel creando e… monetizzando. Basato sulla tecnologia blockchain, ogni oggetto digitale è un NFT che può essere strutturato e venduto mediante una valuta proprietaria. Il DART Dynamic Metaverse, firmato DART, è una piattaforma dove è possibile visitare virtualmente le mostre in corso negli spazi fisici del museo, più due ulteriori mostre in esclusiva. Il metaverso Decentraland porta il progetto Vegas City Arts Village: un distretto commerciale contenente 85 gallerie autogestite con focus sull’arte digitale. Spatial è contenitore di stanze per la fruizione di creazioni digitali, il cui punto di forza è uno scanner video evoluto in grado di riprodurre fedelmente la figura umana dell’utente. Arium, invece, consente di elaborare esperienze espositive interattive. Ci sono poi i nuovi metaversi Musae e Martix: quest’ultimo è l’unico creato solo per progetti di arte contemporanea. È stato ideato da Vincenzo Bordoni, in arte vKlabe (youtuber, stand up comedian, comunicatore d’arte).

I COLLECTIBLES DI DART 2121

Come seconda novità, sarà possibile scoprire un’ampia gamma di Collectibles. Cosa sono? Si tratta di beni digitali presentati in serie per essere collezionati, basati su scarsità, rarità, gamification e spesso clonati grazie ad algoritmi di Intelligenza Artificiale. Un esempio sono i Crypto Punks ideati da Larva Labs o i Bored Ape Yacht, sulla cui scia si assestano i Teddy Bear. Una vera chicca sono invece i Dossier di N°44, che si muovono in bilico tra arte, letteratura, fantascienza e puntano verso un immaginifico futuro, non per forza distopico. Il protagonista, N°44, è il primo androide emotivamente avanzato, che il gruppo DustyEye ha scoperto grazie ad una macchina del tempo. Mentre i Dossier non sono coperti da alcun diritto di autore e si possono leggere su internet in italiano e in inglese, gli NFT delle illustrazioni sono acquistabili dal sito o sui canali DustyEye. Pieces è, invece, la prima opera d’arte che presenta, divisa in 350 token, l’immagine digitale del corpo nudo di Eva Generosi, una delle poche pornostar che lavora nell’ambito artistico dopo Cicciolina. Generosi ha all’attivo più di 400.000 followers. E ancora, è esposta la capsule collection NFTs lanciata da Sease, lifestyle brand italiano fondato da Franco e Giacomo Loro Piana, insieme a Private Jet Pigiama Party, che fornisce oggetti di prossima generazione tra cultura e lusso, disegnata dall’artista Benny Robinson e Franco Loro Piana. DART esporrà inoltre il primo NFT musicale, realizzato dall’etichetta discografica Hybris Music e prodotto sulla base del brano Collective Isolation di Lolla Fedolfi.

20 ARTISTI NFT E LA MOSTRA SU KEITH HARING

La mostra continua con l’esposizione delle opere più significative di 20 artisti interpreti degli NFT: l’islandese Reka Nyari che, con Geisha Ink, esplora il corpo nudo femminile adornato da tatuaggi, parlando di intimità ed emancipazione. Mentre con la più recente iterazione della serie Ink ritrae Celine, in Divine Ink, traendo ispirazione da dee e divinità di tutto il mondo, Nyari mostra la sua eroina come una forza della natura. Si distinguono le installazioni ambientali di Six N. Five e di Anyma. Luna Ikuta si sofferma sul respiro dei fiori, mentre Kevin Abosch fa riferimento alla corrente concettuale. Tra gli italiani abbiamo, come nella prima edizione, Andrea ChiampoAnnibale Siconolfi. Andrea Bonaceto presenterà invece un progetto ad hoc il 17 maggio 2022. Giunto alla terza edizione de I Capolavori delle Collezioni Private, il format di DART che punta a “raccontare il prezioso universo normalmente inaccessibile delle collezioni private” esponendo opere spesso inedite, al piano superiore, ospita Collezioni Private. KEITH HARING. Edizioni Stampe Poster. La mostra è dedicata a una collezione di opere degli anni Ottanta del mostro sacro della Street Art.

– Giorgia Basili

DART | Dynamic Art Museum:
“DART 2121 2ND EDITION. NFT ART OF THE FUTURE”
“COLLEZIONI PRIVATE.
KEITH HARING. Edizioni Stampe Poster”
Presso Museo della Permanente
Via Filippo Turati, 34, 20121 Milano
fino al 24 maggio 2022
lunedì – venerdì: 10 -19
sabato – domenica: 11-19
biglietto intero: 10 euro
biglietto ridotto: 6 euro

www.dartmilano.com
[email protected]

DustyEye: https://nft.dustyeye.com
Reka Nyari: https://www.rekanyari.com
Sandbox: https://www.sandbox.game/en/

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.