Case d’asta. Dopo Christie’s, anche Sotheby’s e Phillips puntano sugli NFT

Dopo il successo ottenuto da Christie’s con la vendita EVERYDAYS: THE FIRST 5000 DAYS di Beeple per quasi 70 milioni di dollari, Sotheby’s e Phillips presentano le loro online sale, proponendo le opere digitali di Pak e Mad Dog Jones

Pak Fungible Open Edition Single Cube Courtesy Sothebys Pak
Pak Fungible Open Edition Single Cube Courtesy Sothebys Pak

Il successo della Digital Art, ormai largamente noto, è fonte di un dibattito che da diverse settimane si impegna nell’analisi di quello che sembra essere il fenomeno del momento. Un fenomeno di cui anche il mercato sembra essere affascinato, difatti, dopo la clamorosa vendita dell’opera EVERYDAYS: THE FIRST 5000 DAYS dell’artista Beeple, aggiudicata lo scorso marzo per ben $ 69.346.250 da Chrisite’s, la tendenza a cavalcare l’onda degli NFT colpisce anche Sotheby’s e Phillips.

THE FUNGIBLE COLLECTION DA SOTHEBY’S

Dal 12 al 14 aprile 2021 Sotheby’s, in collaborazione con Nifty Gateway, piattaforma specializzata nella vendita di NFT, propone all’incanto The Fungible Collection dell’artista Pak, attivo nel mondo dell’arte digitale da più di vent’anni. Con la sua opera, Pak vuole riflettere sul concetto di valore, ponendo idealmente a confronto il requisito della quantità con quello di infungibilità, proprio degli NFT. La Fungible Open Edition consiste in una serie di cubi NFT che potranno essere acquistati, a partire dalla somma di $ 500, nel corso dei tre giorni di asta. La particolarità sta nel dato che i collezionisti avranno la possibilità di comprare tutti i cubi che desiderano, singolarmente o a gruppi, ricevendo, in base all’entità dell’acquisto, uno specifico set di NFT, i quali vengono così divisi: A Cube (1), Five Cubes (5), Ten Cubes (10), Twenty Cubes (20), Fifty Cubes (50), Hundred Cubes (100), Five Hundred Cubes (500), Thousand Cubes (1.000). Di conseguenza se un collezionista si aggiudica un cubo ($ 500), riceverà un singolo NFT che contiene l’opera di Pak “A Cube”. Se un collezionista, invece, acquista sei cubi ($ 3.000), riceverà due NFT: “Five Cubes” e “A Cube”, per un totale di 6 cubi.  Alla Fungible Open Edition seguono Complexity e The Cube. Complexity è una raccolta di 100 NFT che verrà data alle 100 persone che acquisteranno il maggior numero di cubi Open Edition entro la fine del terzo giorno di asta, mentre The Cube è un NFT unico che verrà fornito a chi acquisterà il maggior numero di cubi della Open Edition entro la fine del terzo giorno.

Mad Dog Jones Generation 1 of REPLICATOR Courtesy of Phillips
Mad Dog Jones Generation 1 of REPLICATOR Courtesy of Phillips

REPLICATOR DA PHILLIPS

Michah Dowbak, meglio conosciuto come Mad Dog Jones, è l’artista su cui Phillips incentra la sua asta online che si terrà dal 12 al 23 aprile 2021. L’opera messa all’incanto è Replicator, un lavoro innovativo che consente di autogenerare nuovi NFT ogni 28 giorni. Questo meccanismo permette di dar vita a sette generazioni uniche di opere d’arte. Generation 1 costituisce l’NFT che verrà proposto in asta e raffigura una fotocopiatrice collocata in una stanza di un ufficio che si affaccia su alcuni grattacieli illuminati. Questo NFT di prima generazione sarà in grado di generare sei ulteriori NFT, uno al mese, con la particolarità che ogni generazione sarà unica, sia rispetto a quelle precedenti che a quelle successive. Replicator funziona come una sorta di fotocopiatrice e come questa può incorrere in problemi tecnici di inceppamento. Nel caso in cui venga prodotta una Jam Artwork, che sarebbe il risultato dell’inceppamento di Replicator, questa sarà unica per la sua generazione, ma non potrà più replicarsi. Il tasso di inceppamento, per le generazioni che vanno dalla seconda alla sesta, oscilla tra il 50% e l’80%, ciò al fine di evitare una riproducibilità troppo elevata. Ogni generazione può avere fino a tre pezzi Jam unici, ma naturalmente non è possibile a priori stabilire il numero esatto, proprio in virtù della variabilità statistica. Gli appuntamenti con le aste di Sotheby’s e Phillips del mese di aprile, potranno servire come indicatori per valutare l’andamento del trend che si sta sviluppando intorno alla Digital Art che, come si è visto, pare essere un fenomeno in espansione.

– Antonio Mirabelli

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Antonio Mirabelli
Antonio Mirabelli si è laureato in giurisprudenza presso la Luiss Guido Carli di Roma e nello stesso ateneo ha frequentato la Scuola di Specializzazione per un biennio. Avvocato e appassionato di arte, matura esperienza nel campo del Wealth management come consulente nella pianificazione patrimoniale e curando la gestione di prestigiose collezioni private. A Milano frequenta il Master in Arts Management presso l’Università Cattolica di Milano, dove affina le doti manageriali. Elabora progetti per l’implementazione dell’offerta culturale di soggetti pubblici e privati, si occupa di CSR (Corporate Social Responsibility) e lavora come Art Advisor.