Nasce Art Filter, il filtro di Google Arts & Culture che trasforma tutti in van Gogh e Frida Kahlo

Google ha lanciato un nuovo strumento gratuito all’interno dell’app Google Arts & Culture che permette a tutti gli utenti di utilizzare un filtro che li potrà trasformare in opere d’arte

Art Filter di Google Arts & Culture
Art Filter di Google Arts & Culture

Divertirsi e, nello stesso tempo, imparare segreti e aneddoti di alcuni capolavori della storia dell’arte. È questo lo spirito con cui Google ha appena lanciato Art Filter, un nuovo strumento gratuito all’interno dell’app Google Arts & Culture che permette a tutti gli utenti di utilizzare un filtro che li potrà trasformare in vere e proprie opere d’arte. Una volta scattato il selfie o registrato il video, sarà, infatti, possibile approfondire la storia e il contesto dei diversi dipinti e reperti messi a disposizione dai partner della famosa piattaforma web.

ART FILTER: LE OPERE

Grazie ai nostri partner, che rendono disponibili online le loro incredibili collezioni, siamo stati in grado di creare cinque filtri di realtà aumentata per potervi divertire e allo stesso tempo imparare”, raccontano gli ideatori: “sono progettati in 3D e si basano su dipinti, oggetti e accessori iconici provenienti da tutto il mondo. Inoltre, grazie alla tecnologia di Google si possono visualizzare le opere d’arte nel dettaglio, in alta definizione. Tra le opere messe a disposizione da Art Filter ci sono l’autoritratto di Van Gogh, quello di Frida Kahlo  e la famosa Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer, e anche opere dell’antichità, come un tradizionale elmo da samurai e una splendida collana dell’Antico Egitto. “Il nostro team si è fatto guidare dai principi dell’intelligenza artificiale di Google per fare in modo che questa funzionalità fosse realmente per tutti e mettesse prima di ogni cosa un beneficio sociale, la sicurezza, la privacy e il rigore scientifico”, continuano da Google.

ART FILTER: COME FUNZIONA

 “Art Filter applica l’elaborazione delle immagini basata sull’apprendimento automatico: rendere possibile questo tipo di funzionalità della realtà aumentata, infatti, richiede un sofisticato ancoraggio del contenuto virtuale al mondo reale. Attraverso questo approccio, le opere d’arte sono in grado di posizionarsi naturalmente e senza intoppi sulla vostra testa o reagire alla vostra espressione facciale”. Appunto fondamentale in materia di privacy: il filtro opera esclusivamente sul dispositivo, per cui i video e le foto di ogni utente non vengono archiviati a meno che non sia lui a scegliere di salvarli o condividerli con gli amici.

– Claudia Giraud

Google Art Filter

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).