Film, video e installazioni multimediali. Julia Stoschek mette online la sua collezione

La famosa ereditiera tedesca sta mettendo online tutti i lavori di arte time-based della sua ricca collezione. Centinaia di ore di video e film saranno disponibili online per la visione gratuita. Il primo nucleo è già in rete.

Jon Rafman, Erysichthon, 2015. Video still. Part of Jon Rafman’s “Betamale Trilogy (Glass Cabin)” (2015). Courtesy of the artist
Jon Rafman, Erysichthon, 2015. Video still. Part of Jon Rafman’s “Betamale Trilogy (Glass Cabin)” (2015). Courtesy of the artist

La collezione di Julia Stoschek (1975), facoltosa ereditiera tedesca, è una delle più ricche al mondo nel settore delle opere “time-based”, ossia film, video, installazioni multimediali, progetti web e performance. Iniziata nel 2003, la raccolta conta a oggi più di 860 lavori firmati da 282 artisti internazionali, con una prevalenza di autori americani ed europei, realizzati dagli Anni Sessanta del Novecento a oggi. Questo vasto patrimonio, che viene mostrato al pubblico nelle due sedi fisiche della collezione a Düsseldorf e Berlino, sarà presto consultabile anche online, gratuitamente e nella sua interezza, tramite il sito web ufficiale. Nei giorni scorsi è stata messa in rete la prima parte, che consiste in 68 opere film e video di 25 diversi artisti, ma la piattaforma sarà continuamente aggiornata fino al suo completamento. Nelle sedi di Düsseldorf e Berlino riusciamo a mettere in mostra, contemporaneamente, non più del 15 per cento della collezione”, ha commentato Julia Stoschek, “l’esposizione digitale per me rappresenta un antico sogno che diventa realtà. L’arte è fatta per essere vista”. Tra le opere già disponibili per la visione online ci sono lavori di John Bock,Monica Bonvicini, Keren Cytter, Jen DeNike, Nathalie Djurberg & Hans Berg, Cao Fei, Fischli & Weiss,Kate Gilmore,Christian Jankowski, Jesper Just, Lutz Mommartz, Elizabeth Price, Wolfgang Tillmans, Andro Wekua e Tobias Zielony.

Julia Stoschek, Photo Peter Rigaud
Julia Stoschek, Photo Peter Rigaud

L’ARTE COME PATRIMONIO COLLETTIVO

Data la sua natura audio-visiva, l’arte mediale time-based era predestinata alla visione tramite computer, tablet o smartphone. Vogliamo raggiungere così quelle persone che ancora non hanno familiarità con queste forme d’arte. I visitatori possono già godere di oltre 15 ore di film e video d’arte sul nostro sito”, prosegue la Stoschek, la cui collezione copre un ampio spettro di sperimentazioni audio-visive: dai pionieristici lavori di cinema queer di Barbara Hemmer, risalenti agli anni Settanta, alle animazioni in grafica digitale del canadese Julia Stoschek, vicine al mondo di Internet e dei videogame. Tutti i lavori online sono accompagnati da una scheda esplicativa e settimanalmente la collezionista tedesca ne presenterà uno personalmente nella rubrica Julia’s Most Wanted. “Film e video sono nati come media profondamente democratici, senza limiti o restrizioni per gli artisti e per chi guarda. È per questo che sono molto contenta di vedere che gli artisti stanno supportando la mia iniziativa”, ha concluso la Stoschek.

– Valentina Tanni

https://www.jsc.art

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Valentina Tanni è storica dell'arte, curatrice e docente. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba. Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e nuove tecnologie, con particolare attenzione alle culture del web. Nel 2001 ha fondato Random Magazine, uno dei primi magazine online dedicati alla Net Art, ed è tra i membri fondatori delle riviste d’arte contemporanea Exibart e Artribune. Ha curato numerose mostre in musei e gallerie, tra cui “Netizens”, “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati”, “Maps and Legends. When Photography Met the Web”, “Eternal September” e “Stop an Go. The Art of Animated Gifs”. È stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” e ha lavorato come docente per numerose istituzioni pubbliche e private (Università di Roma La Sapienza, LUISS, Istituto Europeo di Design, Fondazione Moderna Arti Visive).