Artribune Podcast: l’artista Giorgio Griffa per i Monologhi al Telefono

Continuano i podcast di Artribune con il format “Monologhi al Telefono” di Donatella Giordano. Oggi a rispondere alla chiamata è l’artista Giorgio Griffa

Giorgio Griffa
Giorgio Griffa

Giorgio Griffa, artista torinese nato nel 1936, è conosciuto per aver portato avanti una rinnovata ricerca che si contraddistingue per l’uso di carte e tele non trattate, dipinte con segni mai riconducibili a uno svolgimento formale. Sono linee, macchie di colore, lettere e numeri con i quali l’artista evoca la memoria della pittura, lungamente sedimentata e insita nell’esperienza di tutti. Anche la gamma cromatica è un tratto distintivo delle sue opere, l’artista infatti prepara con estrema attenzione una tavolozza che si compone sempre di colori complementari e mezzi toni. Un “gioco” senza limiti che si libera dalle gabbie della forma organizzandosi in un pensiero di tipo conoscitivo, che vuole mettere sullo stesso piano l’esperienza dell’artista, la materia e gli strumenti.  Le sue opere sono attualmente esposte, fino al 20 luglio 2020, in una mostra personale presso la Galleria Il Milione di Milano, dove è possibile rintracciare il suo percorso artistico che va dalle rigorose procedure degli anni ’70 sino alle opere più recenti. 

Ascolta “Giorgio Griffa – Monologhi al Telefono a cura di Donatella Giordano” su Spreaker.

LA RAGIONE, IL DILEMMA E L’IGNOTO

Nel suo monologo l’artista racconta i suoi ultimi cicli di lavoro che, anche se apparentemente separati perché appartenenti a tre serie distinte, si dispongono tutti al centro di una certa condizione sconosciuta del mondo, portandosi al limite di un approccio logico e metodologico dove la ragione viene sconfitta. Le serie enunciate nel monologo sono dedicate al numero aureo, alle parole dello sciamano e al dilemma quotidiano, tre grandi riflessioni che portano verso la riscoperta dell’immensa ricchezza che gli antichi ci hanno trasmesso.

– Donatella Giordano

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Donatella Giordano
Nata in Sicilia, vive a Roma dal 2001. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove nel 2006 ha conseguito il diploma di laurea con una tesi che approfondiva la nascita dei primi happening e delle azioni performative viennesi degli anni Sessanta, fino alle controverse ricerche della Body Art degli anni Novanta. Un lavoro che ha poi portato avanti con integrazioni o interviste pubblicate, come quelle rilasciate da Stelarc, Orlan e Franko B. Dopo aver conseguito l'abilitazione, dal 2008 insegna Storia dell'Arte e Disegno in una scuola pubblica. Nell'ambito del progetto 100% Periferia ha curato mostre al Palazzo delle Esposizioni di Roma, Scuderie Aldobrandini di Frascati, Farm Cultural Park di Favara, Metropoliz di Roma. Nel 2012 ha curato la prima edizione del Digital Live della Fondazione Romaeuropa, inaugurando la sezione "Talks". Nel 2013 è stata Assistant Curator per il progetto "Joan of Art: Towards a Free Education" presso il Macro di Roma e la Gervasuti Foundation di Venezia. Ha pubblicato il catalogo “Quadratonomade, opere d’arte in scatola per un museo itinerante” edito da Gangemi. Nel 2020 ha co-curato una mostra al Museo Carlo Bilotti di Roma. Scrive per Artribune dal 2014, dove dal mese di aprile 2020 ha inaugurato la sezione Podcast con la rubrica "Monologhi al Telefono".