11 usi dei videogiochi durante la pandemia

In quarantena e con le nuove regole imposte alle relazioni sociali, i videogiochi si stanno dimostrando un utile strumento da utilizzare negli ambiti più disparati. Dalla musica alla protesta.

Il videogioco è diventato un medium fondamentale durante l’isolamento dovuto alla pandemia. I numeri danno un’idea dell’entità di questa importanza. Per esempio, a marzo negli USA (secondo i dati diffusi da NPD Group) la spesa totale per i videogiochi è aumentata del 35% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ed è stato in generale un mese di spesa record se confrontato col marzo degli anni passati. Nello stesso mese le ore di diretta guardate su Twitch, una piattaforma di streaming dove è possibile vedere altre persone giocare con i videogiochi, sono cresciute del 31% (secondo StreamElements e Arsenal.gg), e sarebbero cresciuti anche i proventi. Così durante tutta la pandemia Steam, la principale piattaforma di distribuzione di videogiochi per computer al mondo, ha battuto i precedenti record e ha superato i 23 milioni di utenti connessi in contemporanea. Animal Crossing: New Horizons è un nuovo videogioco per Nintendo Switch uscito il 20 marzo, e lo vedrete citato varie volte in questo articolo. In Animal Crossing: New Horizons colonizziamo un’isola prima disabitata riempiendola di case e di abitanti (rappresentati come animali antropomorfi) e guidiamo il nostro avatar, l’unico essere umano presente, nella sua vita quotidiana, fatta di raccolta di risorse per costruire nuovi oggetti, di pesca e di insetti da catturare. Secondo SuperData (che dà solitamente numeri più qualitativi che quantitativi), Animal Crossing: New Horizons ha venduto nel suo primo mese, in formato digitale, più di qualsiasi altro videogioco nella Storia, e in USA (secondo NPD Group) il suo è stato uno dei lanci migliori mai avuti da un videogioco Nintendo. Persino l’Organizzazione Mondiale della Sanità, dopo aver introdotto la dipendenza da videogiochi tra le malattie mentali, ha fatto marcia indietro e ha deciso di collaborare con gli editori del settore e di lanciare l’iniziativa #PlayApartTogether per promuovere i videogiochi come strumenti di socializzazione a distanza.
Non va però tutto bene nell’industria videoludica: gli sviluppatori si stanno a volte faticosamente adattando a lavorare da casa, i progetti vanno a rilento e vengono per questo tagliati o rimandati e la produzione dell’hardware ha risentito della chiusura delle fabbriche in Asia. Ma in questa situazione, i videogiochi stanno diventando un’occasione per stare insieme. Abbiamo quindi raccolto 11 modi in cui questo medium è usato, spesso forzando i limiti di opere già esistenti, durante la pandemia.

Matteo Lupetti

1. CONCERTI

Illustrazione per Astronomical di Travis Scott in Fortnite (da Epic Games)

Dovendo annullare i loro tour nella realtà, alcuni gruppi musicali hanno cercato un nuovo modo per raggiungere i loro fan nel videogioco multiplayer (“per più utenti in contemporanea”) Minecraft di Mojang (ora parte di Microsoft). Nell’universo a cubetti di Minecraft, che è in estrema sintesi un videogioco di Lego digitale in cui smonto e rimonto il mondo attraverso una visuale in soggettiva, gli avatar di American Football, Anamanaguchi, Baths e Hana si sono alternati su un palco digitale (le canzoni erano pre-registrate). Nether Meant è stato organizzato il 12 aprile da Open Pit, un’agenzia che si occupa di eventi in spazi virtuali. Così, il 16 maggio parteciperanno a un altro festival musicale e digitale in Minecraft, Block by Blockwest, gruppi come Pussy Riot, Idles e Massive Attack. In entrambi i casi i proventi saranno dati in beneficenza. La cantante Soccer Mommy ha tenuto un concerto nel videogioco Club Penguin Rewritten il 17 aprile, e Travis Scott ha scelto Fortnite di Epic Games per il lancio di un suo nuovo pezzo, trasformando quello che normalmente è un videogioco competitivo basato su sparatorie in un’esperienza audiovisiva e sociale, Astronomical. Secondo Epic Games la prima delle repliche di Astronomical, il 24 aprile, è stata seguita da 12,3 milioni di persone (a cui bisogna aggiungere almeno due milioni di persone che hanno guardato l’evento in streaming). Non è la prima volta che Fortnite ospita un evento musicale: all’interno del videogioco si era già esibito Marshmello, e 10,7 milioni di utenti avevano partecipato al suo concerto digitale.

2. FESTE E CELEBRAZIONI

Animal Crossing New Horizons di NIntendo (ashmush su Reddit)

Animal Crossing: New Horizons, che può essere giocato online ospitando nella propria isola digitale altre persone, sta accogliendo le feste che non è più possibile organizzare nella realtà. C’è chi lo ha usato per festeggiare il compleanno di una persona amica (come l’utente Twitter @OfficialLeels) e chi (come l’utente Reddit u/ashmush) ha celebrato lì un matrimonio virtuale essendo costretto a cancellare i suoi programmi nel mondo reale. Alcuni studenti giapponesi, come raccontato da SoraNews24, hanno invece deciso di celebrare la fine delle scuole elementari e l’ottenimento della loro licenza nel videogioco Minecraft di Mojang, ricostruendo i luoghi in cui sarebbe dovuta avvenire la cerimonia finale. Come raccontato da The Verge, anche studenti di varie università americane hanno festeggiato in Minecraft i loro diplomi, ricreando i loro campus e collaborando a una “Quaranteen University” comune.

3. FOTOGRAFIA

Animal Crossing New Horizons di NIntendo (Jessica Kobeissi su YouTube)

Durante la pandemia il mondo della moda ha dovuto adattarsi a una realtà senza eventi, trasferte e costosi servizi fotografici in giro per il mondo. La fotografia Jessica Kobeissi ha ripiegato su Animal Crossing: New Horizons per Nintendo Switch, sfruttando la sua modalità “foto,” i suoi abiti e le sue opzioni di personalizzazione per realizzare all’interno del videogioco un servizio fotografico comparabile a quelli che crea nella vita reale e raccontando la sua esperienza in un video su YouTube che potete trovare sul suo canale personale.

4. INSTALLAZIONI ARTISTICHE

Animal Crossing New Horizons di NIntendo (Shing Yin Khor @sawdustbear su Twitter)

Shing Yin Khor lavora normalmente con fumetti e installazioni artistiche. Con la cancellazione di tutti gli eventi causata dalla pandemia di COVID-19 ha deciso di usare Animal Crossing: New Horizons per ricreare una serie di famose installazioni e performance. Ha ricreato Spiral Jetty di Robert Smithson, Untitled di Barbara Kruger, The Umbrellas di Christo e Jeanne Claude, Descent into Limbo di Anish Kapoor, Urban Light di Chris Burden e ha anche messo su una riproduzione della performance The Artist is Present di Marina Abramović.

5. LEZIONI

Half Life Alyx di Valve (Charles Coomber su YouTube)

Costretto alle lezioni online, Charles Coomber, docente alla Otay Ranch Academy for the Arts (California), ha deciso di sfruttare una lavagna nel nuovo videogioco in Realtà Virtuale Half-Life: Alyx per una lezione di geometria. Si tratta in questo caso più di una trovata per attirare l’attenzione degli studenti (e divertirli) che di un uso ben integrato della tecnologia nell’educazione scolastica. Come raccontato da The Washington Post, altri docenti stanno invece usando alcuni videogiochi come veri e propri supporti per l’insegnamento, facendo esplorare agli studenti l’Antica Grecia riprodotta in Assassin’s Creed: Odyssey di Ubisoft, usando Dreams di Media Molecule per l’insegnamento della musica o affidandosi a Roblox di Roblox Corporations o Minecraft di Mojang, già usati nelle scuole ben prima della pandemia.

6. MUSEI A DOMICILIO

Animal Crossing New Horizons di NIntendo (immagine dall’Ashmolean Musesum)

L’Ashmolean Museum (Oxford) e il Getty Museum (Los Angeles), hanno deciso di portare le proprie collezioni in casa delle persone attraverso il videogioco Animal Crossing: New Horizons per Nintendo Switch. In Animal Crossing: New Horizons è possibile personalizzare abiti, superfici e mobili con disegni che possono essere anche condivisi e scaricati usando codici, e l’Ashmolean Museum e il Getty Museum hanno reso disponibili i codici di alcune opere delle loro collezioni (in una versione a bassissima risoluzione adatta al gioco).
Sul suo sito, il Getty Museum spiega anche come portare in Animal Crossing: New Horizons opere di altri musei che ne abbiano permesso la libera circolazione attraverso il progetto IIIF (International Image Interoperability Framework). Un altro museo, il Museum of English Rural Life, ha trovato un ulteriore modo di sfruttare Animal Crossing: New Horizons per portare la sua collezione nel videogioco. Il museo ha chiesto agli utenti, via Twitter, di creare in Animal Crossing: New Horizons dei grembiuli, come quelli tradizionalmente usati per evitare di sporcare i vestiti durante il lavoro nei campi, prendendo ispirazione dalla collezione di grembiuli del museo stesso. Il Museum of English Rural Life ha anche proposto a chi gioca a Minecraft di Mojang di usare il videogioco per ricreare scene della vita rurale inglese, anche in questo caso prendendo ispirazione dalla sua collezione.

7. PROTESTE

Animal Crossing New Horizons di NIntendo (Joshua Wong @joshuawongcf su Twitter)

Animal Crossing: New Horizons è diventato anche uno strumento per i cittadini di Hong Kong, che hanno continuato all’interno del videogioco le proteste contro l’ingerenza cinese sulla regione, contro la violenza della polizia e a favore della democrazia. Utilizzando gli strumenti del videogioco, gli abitanti di Hong Kong realizzano installazioni artistiche e oggetti digitali che vengono poi condivisi sui social media. Animal Crossing: New Horizons non è disponibile ufficialmente in Cina, dove deve essere importato dall’estero. Forse per disincentivare l’uso di Animal Crossing: New Horizons come strumento di protesta, il governo cinese ha ulteriormente limitato la disponibilità del videogioco sul territorio bloccandone la vendita nei negozi online, come riportato da Reuters.

8. PUBBLICITÀ PROGRESSO

Animal Crossing New Horizons di NIntendo (Daniel Ahmad @ZhugeEX su Twitter)

A causa della popolarità globale del videogioco durante la pandemia, Animal Crossing: New Horizon è diventato anche lo strumento per realizzare pubblicità progresso. I vigili del fuoco di Shanghai lo hanno usato per una campagna sulla sicurezza antincendio, come mostrato dall’analista Daniel Ahmad sul suo account Twitter, e singoli utenti lo hanno sfruttato per realizzare brevi video e immagini, poi diffusi sui social media, per incoraggiare all’uso delle mascherine. Il governo taiwanese ha invece preso spunto dal videogioco per realizzare una serie di poster per promuovere il “social distancing,” il mantenere le distanze per contrastare la diffusione del virus (ma in questo caso sono stati usati attori in carne e ossa).

9. SPORT

iRacing di iRacing.com Motorsport Simulations (immagine da Steam)

Una delle conseguenze della pandemia è stata la sospensione delle attività sportive, e canali e organizzazioni si sono allora rivolti agli eSport, i videogiochi competitivi che scimmiottano gli sport reali. Anche se esistono tra gli eSport esperienze totalmente estranee alle attività sportive reali, come i vari videogiochi incentrati sullo spararsi a vicenda o quelli di strategia, molte di queste opere mimano sport veri, spesso includendo anche licenze per stadi, circuiti, squadre, vetture e atleti. Così i giocatori dell’NBA hanno gareggiato l’uno contro l’altro in un torneo nel videogioco ufficiale della federazione, NBA 2K20, i piloti di NASCAR e IndyCar hanno partecipato a una serie di corse virtuali organizzate sulla piattaforma di simulazione iRacing, già molto usata dai piloti per allenarsi, la Formula Uno si è spostata nel Virtual Grand Prix sul videogioco F1 2019 di Codemasters e la MotoGP sul videogioco MotoGP 19 di Milestone (in entrambi i casi con la partecipazione di piloti professionisti), la Formula E ha traslocato sulla simulazione rFactor 2 (che ha anche ospitato The Race All-Star Esports Battle) e la Major League di baseball ha organizzato con Sony un torneo ufficiale sul videogioco MLB The Show 20. Anche i canali televisivi si stanno adattando a un periodo senza competizioni sportive. Fox ha deciso di trasmettere le competizioni digitali di NASCAR (e varie altre discipline, sempre simulate su iRacing), Sky ha trasmesso il Virtual Grand Prix, le gare su MotoGP 19, una competizione di beneficenza della Serie A italiana sul videogioco calcistico FIFA e il Campionato SRO E-Sport GT Series sul videogioco Assetto Corsa Competizione di Kunos Simulazioni, NBC ha coperto l’IndyCar su iRacing e la rete sportiva americana ESPN ha organizzato una giornata dedicata alle competizioni videoludiche. La pandemia ha comunque impattato negativamente anche su questi “sport digitali,” che affidano i loro eventi più importanti (e quindi più interessanti per gli sponsor, vero motore di questo fenomeno) a spazi fisici, ad arene e stadi. Con COVID-19, anche lo “sport digitale” si è dovuto digitalizzare, e nel frattempo importanti tornei nazionali e internazionali sono stati sospesi o rinviati.

10. VISITE GUIDATE

Animal Crossing New Horizons di NIntendo (Monterey Bay Aquarium @MontereyAq su Twitter)

Animal Crossing: New Horizons contiene un museo, uno spazio che viene arricchito con i pesci e gli insetti catturati da chi gioca e dai fossili estratti dal terreno. Con l’ultimo aggiornamento del videogioco, questo spazio ha guadagnato anche una sezione dedicata all’arte. Alcuni musei, dovendo restare chiusi, hanno deciso di organizzare visite guidate alle sezioni del museo del videogioco, approfittandone per raccontare le creature (reali) che vi sono rappresentate. Il Monterey Bay Aquarium (California) ha organizzato dirette dedicate al settore ittiologico del museo, in pratica una grande collezione di acquari con pesci di tutti i tipi, e ha invitato l’esperta Emily Graslie del Field Museum (Chicago) a discutere della collezione di fossili di Animal Crossing: New Horizons e l’entomologo Ryan Gott a parlare invece degli insetti. Il Muséum d’Angers (Francia) ha invece organizzato visite guidate al museo di Animal Crossing: New Horizons all’interno del videogioco stesso, usando Skype per raccontare la storia dei reperti (e dei reperti del museo reale) ai visitatori iscritti.

11. LIKELIKE

The Online Museum of Multiplayer Art (immagine da LikeLike.org)

Questo è un caso diverso dai precedenti, perché non riguarda opere già esistenti e usate e magari reinterpretate: durante la pandemia LikeLike, una galleria di Pittsburgh specializzata in videogiochi sperimentali, si è spostata online. Il gruppo che gestisce Likelike, di cui fa parte Paolo “Molleindustria” Pedercini (sviluppatore di videogiochi e docente alla Carnegie Mellon University), ha realizzato uno spazio digitale, LikeLike Online, dove le persone possono visitare una riproduzione di LikeLike e interagire con i videogiochi disponibili nelle sue esposizioni temporanee e con gli altri visitatori presenti. La prima mostra online, An Itsy Bistry Crisis, permette di giocare a una serie di videogiochi creati con lo strumento di sviluppo Bitsy e incentrati sul tema di “catastrofi e rinascite”. Ma LikeLike ha poi ulteriormente espanso questa iniziativa immaginando uno spazio museale digitale dedicato a esperienze impossibili nel mondo reale, The Online Museum of Multiplayer Art, visitabile gratuitamente e direttamente da browser su likelike.org.

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Matteo Lupetti
Diplomato in Fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze nel 2010, gestisce il collettivo di fumettisti indipendenti Gravure e scrive di videogiochi per varie testate italiane ed estere. È diplomato in sommelerie all’interno dell’associazione FISAR ed è direttore artistico del festival di narrazioni di realtà CreteCon.